martedì, 27 novembre 2007

... ATTIMI RUBATI AL FARE...

a favore del sentire, o forse del cercare. Cercre al familiarità con  un luogo che è stato mio e lo mio per molto tempo, ma che ultimamente è stato "contaminato" da fattori di realtà che non volevo qui.

Oltre al fatto che ho cambiato lavoro e che è da luglio che mi faccio ... per usare un virtuosismo stilistico  "un culo come un paiolo".

quindi ripasso qui un po intimidita, un po in punta dei piedi, ringraziando gli amici che mi hannolasciato segnali del loro passaggio.  Spero che non siano passati altri da qui. Spero ceh si astatao dimenticato questo indirizzo che fa capo a uno spazio esterno che risuona in uno spazio interno fatto di altrettanti spazi interni pieni di flussi ...

e comunque: PERCHE' ORA????????  perchè ieri ho scritto una mail a una mia amica e rileggendola ho pensato: QUESTA CI STAREBBE PROPRIO BBBENE NE L MIO  BLOGG-ETTINO, e allora eccola e come dice sempre un signore a me molto caro dopo aver fatto un RUTTO :" TIè!!! ALLA FACCIA DI CHI MI VUOL MALE!!! 

BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI BACIBACI BACI BACI BACI BACI BACI BACIBACI BACI BACI BACI BACI BACI BACI

 

ciao v** (e chi sàa chi sarà eh! eh!),
volevo farti vedere sto sito. (OMISSIS) secondo te è bello? fatto bene?. è di un'azienda di design di luce che sono andata a visitare. sono rimasta 20 minuti fuori, perchè il design esterno era così figo che non capivo dove avevano nascosto l'entrata. alla fine c'ero io, accanto a un piccolo albero di caco che aveva ai piedi un topo morto di discrete dimensioni. poi mi sono venuti a prendere e mi hanno fatta sedere per  10 min su uno sgabello di plastica bianca piccolo e scomodo ma molto di design. mi hanno poi fatto percorrere una scala di legno molto di design ma molto rumorosa che tagliava un corridoio nero. gli uffici erano tutti con le pareti nere e le porte di metallo e vetro . dentro ho incontrato la giovanissima addetta alla selezione anch'essa vestita tutta di nero. aveva i capelli neri la pelle bianca. ma non sembrava biancaneve, piuttosto la figlia vegetariana di Nosferatu. lei era molto affaticata dall'aprire e chiudere la porta a scorrimento che prendeva tutta la parete ed era in ferro e vetro molto di design ( e anche molto molto pesante) e il suo ufficio dalla parete nera non aveva finestre se non una piccola feritoia.
cercano solo ingengneri. a me mancano . alchè sono andata via. con uno strano senso di estraneità addosso. il topo morto era però di un bel marrone e l'alberello di cachi era pieno di frutti arancioni. e dentro .... tutto nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero nero ....
.......
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venerdì, 08 giugno 2007

"LA RELIGIONE"

Sta mattina in treno, come ogni mattina, mi guardavo in giro distratta e mi è caduto l'occhio sulla lettura della signora che avevo accanto. c'era un articolo titolato "è STATO SMASCHERATO L'ANTICRISTO".. niente di meno!!!!!  e poi c'era un disegno di quelli che ho visto nei vecchi giornali "Selezione" a casa della nonna, che ritraeva un lupo con la faccia famelica e scaltra che aveva in testa una pelle di pecora..

come sottotitolo c'era "perchè è giusto lottare contro l'anticristo" e sempre un altro disegno di un opulente RE, evidentemente cattivo e licenzioso che stringeva a se una procacissima regina.. solo che il re somigliava di molto a Mastroianni.... e però.

Allora mi sono ricordata del mio vicino vecchio di qualche anno fa. una volta si sono presentati al cancello due giovinastri incravattati di domenica mattina che lo cercavano. sono andata a dirglielo tutta sospettosa e lui mi fa " ah, ma vè, sono quelli della RELIGIONE"  e un po imbarazzato è andato ad aprirgli il cancello...

... QUELLI DELLA RELIGIONE.....

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categoria:post faceto
giovedì, 24 maggio 2007

IL RITORNO.

 e questo è il post del ritorno perchè da stasera ho internet a casa e senza telecom ...eh!eh!

NEWS DALLA CASINA AL SASSO: la malefica Luce ( la gatta) ieri sera per onorare la sua casa (io sono ospite ormai) ha portato: una lucertola che trovato a pezzi in varie parti della casa e:
un topigno campagnolo che sono riuscita a toglierle dalle grinfie e far scappare fuori. E la malefica Luce si è passata il resto della serata chiusa nella casina.

ora sorge un problema: non è molto igienico che lei dorma sul letto con me. ma come faccio a non farla entrare senza checerchi di scardinarmi la porta della camera per tutta la notte?

 

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categoria:casina al sasso
giovedì, 26 aprile 2007

MALEFICA VAL-LETTA...

un passaggio velocissimo solo per dire che ieri era il 25 APRILE. sono andata a fare un giro a MONTE SOLE Marzabotto (strage nazi fascista di montesole).... e lì c'era, e io manco lo sapevo, RITA BORSELLINO che in un agolo vicino al cimitero tra gli stendardi dei 3 comuni limitrofi  parlava con tono calmo e risoluto nel suo forte accento siciliano...... ammazza che donna!!!!

le sue parole sono state toccanti ma mai patetiche e il silenzio era intorno (a parte 2 rompipalle seduti in un angolo) il discorso conciso ma essenziale.  se penso che ha vinto quel mafioso colluso e non lei ancora mi girano le palle....

COmunque, l'urlo che ancora riecheggia in quei luoghi è sempre tangibile. e lì sul monticello è nata la prima scuola di pace... in questi tempi di guerra ....

BACI A TUTTI!

FORSE HO TROVATO LA SOLUZIONE ALLA TELECOME E A BREVE AVRO' INTERNET A CASA.... E ALLORA TORNO, CAZZO SE TORNO!

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categoria:cultura
martedì, 20 marzo 2007
Ronffff   Ronfff Ronffff......   :)
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mercoledì, 28 febbraio 2007

S-BOTTO

Io non sono Wonder Woman.

e non gli assomiglio nemmeno

quindi non capisco perchè dovrei pretendere da me stessa

di più di quello che già sto facendo o sto provando a fare.

e se mi lascio toccare dalle situazioni   ....  è normale. chiaro? è normale!!! perchè non sono di ferro...

e non possiedo super poteri. ohhh....

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categoria:diario
venerdì, 23 febbraio 2007

E' USCITO IL LIBRO!!!!!!

E c'è anche chi tra noi blogger perdi tempo e scribacchini per diletto, si da molto da fare. Infatti è uscito il libro di Alex, del quale libro non so chiaramente linkare il logo, quindi rimando la visita direttamente all'indirizzo

http://www.alex321.splinder.com/ 

io oggi vado a rompere le palle alla Feltrinelli che me lo ordinino per bacco!.. si si!!

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categoria:cultura
giovedì, 22 febbraio 2007

 - DONNE -

e lei mi guarda con i suoi occhi belli dal trucco fuori moda, rimasto a quando accanto al trucco non c'erano rughe a segnare lo sguardo e l'espressività.

E lei piano piano si scioglie e mi racconta la sua vita. Appoggia sulla scrivania dolori, come fiori delicati, rossi e sanguinanti da guardare e nessun giudizio deve accompagnare questo esporsi.

E lei piano piano mi accompagna nei risvolti tristi della sua vita piena, a detta sua, di errori.

 E io le dico che la comprendo e glielo dico con una consapevolezza che mi viene dal passato, ma lei sorride scettica di fronte ai miei occhi dal trucco moderno  e senza rughe accanto a segnare lo sguardo.

ma io sono furba. E' il mio lavoro esserlo ed ora è sopratutto una necessità. Le parole di una madre, la mia, mi vengono in aiuto, anche lei, a detta sua, ha commesso tanti errori.

E mia madre, come questa donna che mi sta di fronte ha fatto con sua figlia, mi ha insegnato la dignità e la gioia di essere donna, con il monito di affidarsi sempre e solo a sè stesse.  Insegnamenti di vita passati insieme alla ricetta per la ciambella, dati da donne che non li hanno ricevuti a loro volta.

Donne che sono ora esseri fragili imbrogliate nella vita e incatenate in gioventù dal dogma - donna madre e moglie - e poi abbandonate a sè nel'uso di quelli che erano, al tempo delle loro giovinezze,  i nuovi  dogmi - la donna che è innanzi tutto donna.

E di nuovo incatenate all'obbligo di rivendicare la propria individualità e libertà, hanno usato gli strumenti che gli erano stati imposti per pretendere dalla vita amore e non più solo matrimonio, identità di donna e non solo di madre.

Ma non ne hanno capito lo scotto, il prezzo. L'obbligo di rendersi indipendenti e la solitudine dell'anima.

Questa donna dal trucco fuori moda che tanto sembra la mia mamma mi guarda con i suoi occhi belli segnati dalle rughe ed è la mia voce che autonoma dal pensiero formula le parole rassicuranti, incoraggianti e parla al plurale " Vedrà che ce la faremo Signora"  

.. E se ne va, facendo svolazzare la sua gonna a fiori da ragazza di 55 anni... mentre io penso, alla prossima settimana ... mamma.

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categoria:diario
martedì, 06 febbraio 2007

...PAUSA PAUSA PAUSA...

Dunque: causa ultra incasinamento della sotto scritta, costretta a ritmi lavorativi da schiavitù, questo blog va in vacanza (almeno lui) per una decina di giorni... ritornerà attivissimo (spero) dalla metà di febbraio c.a. quando, rispero, sarò un pochetto più libera...

baci sparsi a tutti ...

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categoria:diario
venerdì, 26 gennaio 2007
BLUENIGHT.  La Maison au Contraire . parte 2
 .
(...) Allora ecco la storia K.ino.
.
Coloro che adesso non appaiono nel posto di Bluenight, ma che ci sono, o ci sono stati o ci saranno, un giorno decisero che volevano andare in giro a vedere i posti, quelli lontani da Bluenight.
La popolazione non disse né si ne no, anzi non disse niente e molti partirono. La prima cosa che trovarono fuori da Bluenight fu il sole. A loro non piacque affatto.
Quel sole impudico e indiscreto costringeva le cose e le persone ad una esposizione totale alla vista. Nulla poteva essere immaginato o sfumato, tutto si palesava di fronte ad una glaciale luminescenza. Decisero allora di tornare indietro. La sera dopo erano già in Bluenight.
La popolazione che era rimasta indifferente alla loro partenza, obiettò aspramente al loro ritorno. Senza un motivo particolare in effetti (...)
Gli ultimi due, invece non sapevano bene cosa fare. Perchè nel frattempo la loro casa, che era particolarmente suscettibile e incline alla tristezza, era entrata in crisi depressiva e si era buttata nel Burrone delle case tristi. E questo cambiava molto la loro situazione.
(...)
Le case non erano delle cose facili da acchiappare nel posto di Bluenight. Infatti abitavano alla stato brado in Bluenight spostandosi di qua e di là finché qualche abitante non le convinceva a fermarsi in un luogo. Per convincere una casa selvaggia a dessere abitata c’erano vari modi. La promessa di fondamenta solide, un bel giardinetto, dei camini caldi accesi con costanza, (...).
.
I due andarono un po’ in giro per i campi abitati dalle case selvagge, ma il sole preso doveva aver confuso loro il senso estetico perché qualsiasi casa vedessero, per un motivo o per un altro, non era di loro gradimento. E anche se le case, colpite nella loro vanità, si offrivano gratis, non c’era verso che i due si decidessero.
Finché non videro una vecchia e stizzosissima torretta in pietra a tre piani con le Merlature Guelfe. Era vecchia e un po’ malandata ma i muri in pietra erano ancora solidi. E non voleva saperne di essere abitata. UNodiDUe le propose mari e monti, compreso un rampicante lunare, ma quella niente. UNodiDUe non era una persona paziente, e soprattutto era testardo come un mulo e dopo aver provato con le buone, passò alle meno buone e dopo alle cattive. Così, dopo qualche ora nel campo abitato dalle case selvagge echeggiava:
-         Vecchia catapecchia macilenta, perché non vuoi essere abitata?
-         Perché nel vostro pidocchioso paesucolo io non poggio le mie regali mura. Vengo dalla Francia io, cosa credete voi due, bifolchi!
-         Ma smettila chi ti credi di essere, sei anche in rovina, se non ti fai ristrutturare un po’, al prossimo inverno cadi in mille pezzi!
-         A pezzi ci cadi tu, perché se aspetti me, dormirai sotto una coperta di stelle da qui a quando resti in Bluenight.
-         Ah! Bicocca bisbetica! E tu finirai nel burrone delle case tristi prima ancora che un altro granello si sgretoli dalle tue mura muffose!
Passarono cinque ore e ancora si sentiva:
-         Sei peggio di una roulotte, almeno lei ha le ruote.
-         E tu sei un povero bipede che non è in grado neanche di scavarsi una buca nel terreno come i topi!
-         Quali topi? Quelli che hanno formato metropoli nelle tue mura? Vecchia rancida?
-         No quelli che ti roderanno i piedi nella fogna dove andrai a vivere.
E dopo dieci ore:
-         Basta! Ho deciso che tu sarai la nostra casa, con o senza il tuo permesso.
-         A si? E come farai di grazia, mi costringerai?
-         Ti ci porto con la forza!
-         E io me ne andrò subito, o pensi di potermi incatenare, non sono mica una vacca io, bifolco!
-         Se è necessario ti pianto di testa, così la tua bella merlatura ti terrà incollata al terreno.
-         E come faresti a trasportarmi, bipede?
-         Cosi!
E detto questo, UNodiDUe prese un palo enorme, lo infilò sotto la base della torre, posizionò una pietra sotto il bastone e fece leva.
E lo fece con tanta foga che la torre venne scaraventata in aria e atterrò di testa proprio nel posto della vecchia casa dei due.
-         Rigirami!!
-         Ti farai abitare?
-         No, giammai!
-         Allora stai così.
-         Ah si? E io non ti permetterò mai di entrare!
E infatti appena UNodiDUe provava ad entrare la casa lo sbatteva fuori opponendo ai numerosi improperi un risentito e regale silenzio.
CONTINUA...
postato da: dilaniagrini alle ore 11:50 | Permalink | commenti (11)
categoria:bluenight