venerdì, 31 marzo 2006

A proposito di Donne..

Ieri sono andata a vedere un incontro con Vladimir Luxuria e Titti De Simone, sui diritti civili … è sempre bello vedere donne che parlano di politica e che parlano di politica come dei politici. E’ vero che la realtà femminile è diversa da quella maschile in molti settori della società, della famiglia, del lavoro... ma è bello sentire parlare donne che non iniziano dicendo “In quanto donne, dal punto di vista delle donne ecc…”. Si sta facendo politica per il paese Italia formato da donne e uomini, al di la chiaramente della diversa sensibilità per problematiche diverse.

Ok, bona con il pippone… post faceto: la Val è arrivata al dibattito con un ora di ritardo. dopo mezz’ora ha proposto un caffè che è diventato subito un aperitivo… poi abbiamo continuato al Cassero dove ci ha raggiunte un'altra nostra amica M.

M. è una signorina dal viso dolce e dal sorriso grande, eravamo in fila per prendere un altro aperitivo quando al bancone del bar si avvicina Vladimir Luxuria in persona. Si piazza al centro del bancone e con voce delicata chiede qualcosa da bere. Vladimir Luxuria è piuttosto alta, la nostra amica M è piuttosto bassa. Luxuria, semplicemente non la vede e le passa davanti. M. si inalbera e dice che insomma c’era prima lei. Luxuria si volta per chiederle scusa quando la Val interviene trionfante e dice a M. “Ma lei è Vladimir Luxuria” ed M, con il faccino un po’ crucciato, il sorriso grande e la sua vocetta allegra da scoiattolo dice “Si, va veh, ma qui siamo tutti uguali”. Io schianto a ridere e mi eclisso, la Val si ammutolisce insieme alle bariste, M. contenta ha avuto il suo aperitivo e Luxuria ha aspettato il suo turno… Quando ho smesso di ridere abbiamo chiesto a M. “Ma? come ti è venuta?” e lei, tranquilla e sorridente, ci ha strizzato l’occhio dicendoci “Hasta la Victoria -

Siempre”

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categoria:politica, post faceto
mercoledì, 29 marzo 2006

 news da: BOLOGNA LA ROSSA ... (qua non ci si può distrarre un'attimo)

Articolo tratto dal Resto del Carlino (sennò poi dicono che sono di parte..)

- La Fiamma scenderà in piazza lunedì prossimo. La decisione è stata presa dalla commissione interpartitica del Comune che nel pomeriggio di oggi (28 marzo) ha concesso al partito di estrema destra piazza San Francesco, una delle tre piazze destinate secondo il regolamento ai comizi elettorali. La piazza e' stata concessa per lunedi' 3 aprile dalle 17 alle 20.30.

Secondo quanto hanno spiegato i componenti della commissione la domanda era stata avanzata dalla Fiamma Tricolore regolarmente e per piazza San Francesco non c'era nessuna richiesta precedente. Sulla decisione si sono dichiarati contrari i Verdi e Rifondazione Comunista che hanno fatto mettere a verbale la loro posizione che chiede anche a questura e prefettura di impedire lo svolgimento del comizio per motivi di ordine pubblico.

Rifondazione e Verdi hanno annunciato che il 30 marzo parteciperanno all' assemblea gia' programmata dai movimenti nella sede del centro sociale Tpo (Tearto Polivalente Occupato) per decidere cosa fare in occasione del comizio della Fiamma Tricolore. La settimana scorsa la richiesta per il sabato di Ft era stata respinta e c'erano state polemiche e tensioni.

Mi chiedo:

 a chi daranno la colpa Cofferati e isuoi amati commercianti del centro, dei "tafferugli " che ne potrebbero derivare?

Ma non c'era una cosa che si chiamava apologia di reato.... fascista.... no?  Forse era in un altro stato. Era in uno stato democratico e antifascista...

http://pensieridiunadonna.splinder.com/post/7575004   a proposito di apologia....  (Grazie Alex per la segnalazione)

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venerdì, 24 marzo 2006

CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO: Cresima la nascita della faida.   PARTE 2

(...)    Quindi è di nuovo calma per un po’, la conversazione si dirige su un qualsiasi campeggiatore fenomeno del momento. Ma il Gino è arrabbiato, sembra un bambino che ha subito una punizione che continua a reputare ingiusta. I tre fratelli stanno aspettando un altro pretesto. Ridono tra di loro, confabulano. Il vecchio Gino (che sarebbe il loro zio) si sente preso in giro. Oltre ad aver (tanto per cambiare) offeso la morale, il senso umano e civile, quei tre stronzetti strafottenti si fanno beffe anche della morale cattolica e della carità cristiana, ed è dopo questa ultima considerazione che leggo sul suo viso la sconfitta. Si perché cade nella trappola che gli è stata ordita ed esordisce con “Comunque non è vero che non si capisce niente, basta avere un po’ di attenzione e si capisce, ma il cervello gli funziona bene”.Detto questo guardo i tre fratellini e leggo nei loro occhi il senso del trionfo e tutti e tre all’unisono mimano uno spastico che chiede qualcosa… direttamente al Gino questa volta. Ed è ora che succede quello che io ho visto una volta sola nella mia vita. Il Gino si alza paonazzo, punta loro il dito contro come Dio quando ha maledetto quei lussuriosi e dice urlando e tremando:

“Voi! Voi! Avete voluto la razza Ariana e avete creato i campi di sterminio!!”

È il mio momento, prima che i tre riorganizzino il fronte per il contrattacco io sono già in piedi e con il pungo alzato urlo “Fascisti! Fascisti! Fascisti!!!”

e prima ancora che i tre si siano riorganizzati si alza anche l’Amedeo che guardandomi tra lo schifato e il divertito mi urla

“Comunisti di merda!!!”

E questi insulti volano così, meravigliosamente nell’etere per qualche secondo fino a quando l’Adele si alza e urlando più di tutti ci zittisce dicendo che siamo degli zulù. Io mi siedo in contemporanea con l’Amedeo e ci lanciamo ancora qualche occhiata di sfida, ma noi possiamo farlo siamo giovani. Quello che è veramente esterrefatto è il Gino, ancora non crede a quello che ha fdetto, mentre i tre fratellini lo guardano quasi scusandosi. La situazione potrebbe diventare imbarazzante, ma in quel momento arriva la torta, i bambini esultano, l’Agata assalta i regali e tutto viene dimenticato per almeno mezz’ora.

Eccolo che ripassa, ombroso, triste, cammina lentamente con le occhiaie e lo sguardo serio che guarda altrove, lontano. Ahhh! Il peso di questo mondo schifoso è su di lui come lo è su di me! E che culo che ha, lo intravedo tra una piega e l’altra del jeans nero strappato stra largo. Ma si nota lo stesso. Ah! Ah! Con lui si che andrei a farmi un giro… magari in pineta, di notte.         Ahhh!!! Ahh!!!! Mi ha guardata! Mi ha guardata!    Ha anche accennato un mezzo saluto con il mento! Che faccio? Scappo dentro? Resto qui? Lo saluto? Che faccio?

“Uè signorinaa!” No Achille, non urlare che ti si sente anche qui fuori! Ti prego!

“Signorina! Invece di fare la signorinella dai candidi manti” Oddio che villano, questa la sconta, “Vieni a darmi una birra che c’ho sete!”

Che vergogna, che poderosa figura di merda, sicuramente ha sentito tutto! Non avrò più il coraggio di uscire! Voglio Morire!

“Tiè Achille, spero che ti vada di traverso”. Un silenzio pesante e imbarazzato cala sul bar.Dovete tremare tutti! Inetti stupidi insetti! Io, l’Imperatore Galattico, abbatterò su di voi la mia ira!!! Bastardi!! …

No, semplicemente non mi cagano. Uffa.

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giovedì, 23 marzo 2006

CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. Cresima la nascita della faida.            PARTE 1

Le divergenze politiche fra la famiglia Lazzarini e me, sono sempre state note ad entrambe le parti, (..)

 ci fu un altro episodio che scatenò il palesarsi della reciproca disapprovazione e contrapposizione nella lotta di classe e di partito. L’Agata, la piccola di casa LAzzarini, era stata reputata dal prete matura per ricevere la cresima - o come diavolo si dice - così, dopo una noiosissima funzione con predica di oltre un’ora - prete malefico io ho fame -, finalmente ci siamo avviati allo Stambecco.

Nota per il lettore: lo Stambecco è un bel ristorantino tipico sulla montagna, ricavato da una vecchia baita ristrutturata. il proprietario è un amico dell’Arnaldo nonché ex valente volatile, tutto in famiglia insomma.

Come al solito, quando la famiglia Lazzarini si riunisce, la tavolata è enorme e gremita di gente affamata che ha voglia di mangiare. Io, che a volte sono già al camping a lavorare, sono naturalmente invitata, anche se, non gradisco molto questo tipo di alimentazione montagnina. Infatti mi sa che mi attaccherò al pane nero (che non è neanche un granchè, sa sempre di stantio) e alla polenta – ma due belle porzioni di parmigiana no?. Il menù comunque si presenta subito sul tavolo in tutta la sua spartanità montagnina:

 - primo di ragù o funghi; - polenta con funghi o spezzatino di cervo, cinghiale, camoscio, lepre, quaglia (ma questi sono dei criminali); - pane nero, pane alle noci, vino, acqua, coca cola, dolce, grappino e ciao a tutti! Mah! basta così?

Comunque rimedio qualcosa di decente e tutta la sacra famiglia si accinge a mangiare. Io sono posizionata di fronte all’Agata che è sulle spine perché con la torta aprirà i regali. Accanto ho l’Amedeo. Poi a scalare ci sono i soliti 20. Oggi è anche la festa del Gino (zio del terzetto Arnaldo- Achille- Girolamo); in queste ricorrenze abbandona le carte per sentirsi ancora più vicino al suo Dio. Canta in chiesa, fa la comunione, festeggia i nuovi adepti, si sente più buono e sicuramente in cuor suo ha chiesto ammenda per le troppo frequenti giocate a carte. Insomma è giulivo e buono con il mondo, bacia tutti, non urla, mangia di gusto (quello lo fa sempre). Di fronte a lui nella tavolata ci sono i tre fratelli: Arnaldo, Achille, Girolamo.

 Nota per il lettore: il terzo fratello Lazzarini,Girolamo, è quello non nominato mai perchè fa parte,a nzi ne è il massimo espondente del tipus Borghese, al bar ci viene di rado ed è anche meglio così, l’unica cosa che lo rende sopportabile è che quando è con i fratelli si scioglie un attimo e sta al gioco se non addirittura (ma raramente) è egli stesso promotore e fautore di “piacevoli burle”.

A metà del pranzo i tre fratelli stanno parlando di politica, chiaramente a modo loro; ovvero: i comunisti sono dei ladri schifosi invece il Bossi, il Fini e il Berlusca sono quelli onesti, che vogliono risollevare le sorti del paese, se non fosse che i comunisti gli mettono i bastoni tra le ruote sfruttando cavillosità politiche che i loro duri e puri non s’abbassano a utilizzare a loro volta. Ma io me ne frego perché ho di fronte l’Agata che è felice, l’Amedeo ride, scherza e anche gli altri membri se la godono e chi se ne frega di quei tre. Però, allungando bene l’orecchio, noto che chi gli dà contro è proprio il Gino. Perché lui è un DC convinto, convinto che Andreotti preghi e vada a messa senza avere bisogno di fare ammenda perché è onesto – siam messi proprio bene!- E, preso dalla spinta del “volemose bene” in un giorno santo, critica aspramente tutte le posizioni estreme dei tre che però mangiano la foglia, subodorano il divertimento e la gag e rincarano la dose. Il Girolamo, fomentato dagli altri due, si lancia in un ispirata imitazione dell’allora ministro delle politiche sociali che è spastico. L’Arnaldo afferma che non si può tenere lì un arnese del genere, che sarà anche intelligente, ma quando parla non si capisce niente e poi, come gli diceva sempre una signora saggia “Guardati dai segnati da Dio”, quello deve essere sicuramente un bastardo. E mentre l’Arnaldo proferisce queste boiate il Girolamo si gira verso di lui e messo sulla sedia tutto storto, riuscendo a storgere completamente anche la bocca chiede all’Arnaldo “ Sciu, sciu, sciusa Arnllll mmmi ‘aaaaassi il scia scia sciale?” Si incazza la nonna Dinetta, dicendogli che sono dei “Disutili” e che lei non gli ha insegnato a prendersi beffa dei meno fortunati di loro.   ....  continua...

 

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domenica, 19 marzo 2006

Camping Paradiso Ultimo anno. Sesso. sessualità e accoppiamenti strani accoppiamenti. parte 3

In tanti anni di onorato servizio al Camping Paradiso ho sentito parlare di tante cose e di tanti accadimenti ma soprattutto di troie, di trombate, di trombate anomale, di congetture su strani accoppiamenti, di maniaci sessuali, di bigoli mosci e duri, di fighe slabbrate e di legno, di ricchioni, di lesbiche, di travestiti. Ma mai di qualcuno che parlasse del fare l’amore, e a pensarci bene mi sfugge un altro passaggio: quando qui una donna si sposa tutti le augurano gioia, fortuna e figli maschi; quando  si fidanza tutti le augurano gioia, un matrimonio felice e figli maschi. Quando una donna non si presenta al Camping felicemente accompagnata, automaticamente, sicuramente, certamente se la fa con qualcuno ed è una ….! Ma dai? (Bravo lettore, ti vedo attento). Sembra quindi che al camping siano concepiti solo due motivi per i quali una donna fa sesso: perché è una maiala o perché deve procreare. È duro ammetterlo ma se una donna vuole realizzare veramente il suo sogno di donna cioè procreare (figli maschi) deve per forza fare quella cosa lì. A lei la scelta: o puttana o santa procreatrice. Altre possibilità non sembrano essere contemplate. Gli animali del camping, ormai anche loro in qualche modo contaminati, non sfuggono al controllo e alla morsa dei tabù. È chiaro che cane o gatto con l’estro procurano problemi. La procreazione animale dà seguito a grossi problemi di smaltimento cuccioli e allora anche per loro ci sono solo due vie: o l’estro senza sfogo o la castrazione. L’Adele ha coscenziosamente optato per la seconda ipotesi. La collezione di testicoli e ovaie castrate è ormai altissima e coinvolge sia cani che gatti   (...)

Eccolo che ripassa. Adesso esco, faccio l’indifferente e mi siedo sulle sbarre di legno fuori. Ma porc... “No Antonio, non mi rompere! Il campari te lo faccio dopo, tra un attimo.” Ohh! Che figo! Ah!!!!!!!!!!!!!!! Mi ha guardata!!!!!!!! Mi ha guardata!!!!! Torno dentro, scappo dentro...

“Uè ti, ma non sei mica andata fuori per guardare quello lì?” “Ma chi?” falsa! Come l’ascia di un serpente! “ Quel lì, quel scemo lì sempre tutto in nero” Ha parlato l’aquila! La cima! “Guarda cretino che anch’io sono sempre tutta in nero!” “Si ma tu è diverso, allora?” “Allora cosa? No Antonio, non sono andata fuori per guardare lui lì, ma poi: che vuoi? Bevi il campari e non rompere, Antonio!” “Uè, ci vieni stasera con me al pub?” “No Antonio. Non ci vengo con te al pub, perché sai, così tutta di nero non vorrei farti fare brutta figura” Uffa, ma perché sempre a me gli sfortunati normaloidi? Perché?

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giovedì, 16 marzo 2006

Camping Paradiso ultimo anno.  Sesso, sessualità e strani accoppiamenti. parte 2

Nuovo giorno al Camping Paradiso e un nuovo giorno annuncia un nuovo problema che richiede una spiegazione prima che giunga sera. Teorici e scienziati si mettono all’opera. Il problema è sollevato dal Breganza un vero critico della ragion pura. Dopo aver attentamente osservato la carovana di carrozzelle di ritorno dalla passeggiata del lunedì mattina, gli è sorto questo problema che subito ha esposto all’esimio collega Arnaldo: “Deh, Arnaldo, ma secondo te, come trombano due handicappati entrambe in carrozzella?” le domande del Breganza si riconoscono subito, sono le uniche (otre quelle dell’Arnaldo quando ne ha voglia) grammaticalmente corrette.    “Ma dai Breganza, fa il bravo, ma sempre qui al bar mi fai ste domande? E poi sempre davanti alla signorina?”.       Ma non è possibile che se non mi tirano in mezzo questi non si divertono, e si divertono così tanto che posso permettermi anche di infamarli apertamente che loro continuano a ridere. Mah, chi li capisce!     “Ma deh, guarda che è importante sapere certe cose, metti che qualcuno della carovana appena passata te lo chieda? Metti che ne abbia bisogno e tu sia la sua unica speranza?”    Risata collettiva. Mah!    “E insomma, in fin dei conti sei il gestore, devi dare informazioni su tutto quello di cui i campeggiatori potrebbero avere bisogno, sennò che gestore sei?    “Te lo dico io, sono un gestore del cazzo, oh là!”     “Appunto! Proprio della gestione di quello si sta parlando”.      “Ah! Ah! In effetti l’obiezione è coerente e sensata!”     mi guardano interdetti, va beh! Asciugo i bicchieri e taccio. Come al solito.     “Va bene, allora dimmi la tua idea”.     Si appartano al varco e cominciano a confabulare, la voce del Breganza non è udibile ad un metro di distanza e non carpisco neanche una parola, accidenti a loro! E al solito il tutto finisce in uno scoppio di risa. Arriva il terzo, l’immancabile Achille, li coglie nel clou delle risa e chiaramente vuole sapere anche lui. Parte l’Arnaldo “Allora, come fanno due handicappati in sedia a rotelle a trombare ?” “Eh! cum’lè ch’el fan?" (come fanno?) “Allora! Li metti uno di fronte all’altro con le loro sedioline”, “Ah, perché dici che c’è bisogno di un altro che li aiuta?” “E già eh, sennò!”     “E poi ?”       “E poi ne prendi uno, lo alzi, lo rigiri e lo metti sull’altro con tutta la sediolina! Ed ecco fatto il sandwich! E poi dopo mezz’ora entri e li rigiri come erano prima!”

Scroscio, tripudio, apoteosi di risate! Io resto impassibile perché questa non l’ho capita e non mi ha fatto ridere e non voglio sprecare la mia intelligenza nel tentare di capire la recondita maialata sottostante. Evviva le pubblicità progresso, la sensibilizzazione ai problemi dei meno fortunati e tutte le altre cose. Al Camping Paradiso vige la legge del più forte. Non c’è pietà per nessuno.

Altro giorno altra sorpresa. Achille ed El Gnuc al bancone. El gnuc è chiamato così perché non so bene come ne quando una pallottola lo ha colpito alla testa e da allora è un po’ duro. C’è chi maligna che già prima del fatale incidente non fosse in effetti questa cima. In effetti, qualche dubbio sorge anche a me. Achille dopo due minuti di silenzio dice “Uè, ma ti, te le vist quell lì?” Attimo di sguardo perso nel nulla “Ma chi?”    “Ma quel lì! Quel lì che stamani l’è entrà a prender un … gettonino per la doccina!”    “E nu? Du’ l’eravamo ?” ( e noi? dove eravamo?) Guardo Achille..eh! Eh! È una dura lotta, però gli sta bene, così impara a dire cattiverie tutto il giorno. Ah! Ah! Ma?     Ho capito a chi si sta riferendo e perché ha fatto quella pantomima sulla doccina! Vigliacco malefico, gli invio uno dei miei peggiori sguardi carichi di risentimento e minacce, poi mi soffermo ad osservare il suo interlocutore. Ah! Ah! Prima che El Gnuc capisca qualcosa Achille si sarà rotto e ce lo avrà mandato; sta volta rido io! Ma il senso di trionfo dura molto poco perché solca la porta del bar l’Arnaldo. “Uè, Arnaldo!” “Ciao Achille, te ste ben?” “Uè, Arnaldo ma scusa, ma chi è che hai messo dentro in campeggio?” Arnaldo mi guarda perplesso cercando ulteriori informazioni io scrollo la testa in segno di disapprovazione e mi giro ad asciugare i bicchieri. Lui capisce che c’è qualche divertimento in ballo e parte.    “Perché, Achille, chi è che ho messo dentro in questo carnaio popolato da stronzi e puttane?” “Hai messo dentro uno che ci mancava, un signorino che è un poco signorina, capisci?” Arnaldo è sinceramente stupito, solo perché non se n’è accorto lui per primo “Ma dai? Vuoi dire che ho messo dentro uno che è un poco - ricchione?” “Gni!”     “A Gni? E chi è, chi è?”      “Dai! È il figlio del nostro amico campeggiatore, è appena arrivato sta mattina presto”     “Ma quale? Io non ho capito chi è” e mi guarda. Io ho capito, ma non sto ai loro giochetti, continuo ad asciugare i bicchieri. “Uè Arnaldo, ma te se ciucc’ de gasosa?( sei ubriaco di gazzosa)  Quel lì! Con la roulotte qui davanti!” “Ah! Si! Cazzo!! Ho capito, ho capito” attimo di scoramento “Ma no! Dai, vuoi dire? Ma, a me non era sembrato”   “ Uè, vuoi dire che veramente hai pensato di aver preso contro qualcosa quando ti sei sentito toccare il culo e lui era dietro di te ?”

Alè!!!! Scadiamo nelle battute da caserma! 15 minuti di risate e assurdità! Ma come si fa solo a pensarle certe cose! El Gnuc ride, secondo me non ha ancora capito niente. E poi la scena più vergognosa: il momento del cordoglio: “Uè Achille, certo che povero il nostro amico”. “Uè, vediamo di non dire niente quando c’è lui, poveraccio, uno sgobba tutta la vita per i figli e poi guarda!” “E va beh, Achille, non è poi mica colpa loro, alla fine se sono fatti così”.    “ Ah! Arnaldo, mi t’el disi, se il mio figliolo un giorno dice che è un culo, mi el’ spari! E poi dico scusate, mi era uscito male adesso ci riprovo, vedo se il prossimo mi esce meglio!” 

Risata generale. Io mi sto veramente, veramente arrabbiando, ma a questo punto penso che dovrei partire dall’ABC della dignità umana per poi, ma solo dopo molto, riuscire ad approcciare il discorso della libertà dell’individuo e infine, dopo 2 giorni di conferenza, iniziare a parlare di eterosessualità e omosessualità. Mi sa che non ce la posso fare. “Dai signorina non fare così, noi scherziamo”   “Ah, ah!”    “Ma non è mica colpa nostra se a quello li gli piace farselo infilare nel culo”

...continua...

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martedì, 14 marzo 2006

Camping Paradiso ultimo anno: sesso, sessualità e strani accoppiamenti. parte 1

“Deh! ma l’hai vista quella sbroffa schifosa della moglie del Boffi?”    “Vacca miseria deh, non me lo dire, ma hai visto che sacco di merda?”          “Ma Arnaldo, ma secondo te , ma come si fa a trombarsela quella lì?”         “Ah non lo so mica eh! Chiamerà la cordata degli alpini! E su con le corde! E tira! E vai di piccone!”        “Ma dai Arnaldo, queste cose davanti ad una signorina!”

Ma come si divertono a tirarmi in mezzo! Li guardo rassegnata e poco divertita, sospiro e continuo ad asciugare i bicchieri.

“Ah, è vero è vero, Breganza hai ragione. Scusa signorina!”         “Ah, ah” sfotte anche, tanto tra meno di due minuti dell’orologio di legno ricominciano…e infatti.

“Mah deh, ma un arnese del genere fai prima a scavalcarla che a girarle intorno”,       “Eh, deh, in discesa fai prima a farla rotolare giù”.       Il Breganza è la vera serpe in seno, il vero infido. Distinto, la voce pacata e mai alterata, ben vestito da vero imprenditore con i suoi pantaloncini blu, la camicia chiara, il maglioncino blu annodato al petto e le tipiche scarpe valligiane blu. Le scarpe valligiane stanno agli snob di montagna come le timberland da barca stanno agli snob del mare. In verità è una serpe, li guardo, lui e l’Arnaldo e mi sembra di essere ancora a scuola. Breganza sorride e sussurra qualcosa all’Arnaldino che scuote la testa divertito e poi inizia a ridere come fa lui: si piega un po’ in avanti e si tiene la bonza con la mano.

Nota per il lettore: la bonza è la pancia. E chiamata così perché tanti anni fa Arnaldo ha acquistato l’autobotte per ripulire la fossa settica chiamata in gergo bonza della merda. Da lì, per assonanza, qualsiasi pancia prominente è una bonza anch’essa della merda. Arnaldo dice che gli esseri umani sono un laboratorio biologico e quindi è naturale pensare che l’intestino di ognuno contenga copiose quantità di merda in vari stadi di preparazione. Dopo aver detto questo solitamente fa una sonora bronza con “gesto” e poi dice “Eh!? Sentito?”

Il Breganza lo blocca, gli sussurra ancora qualcosa e poi c’è la deflagrazione finale quando l’Arnaldo saltella e ride per 3 minuti fino ad arrancare sfinito al bancone dove si appoggia e si asciuga gli occhi. Quando fa così mi fa tenerezza, sembra un bambino al circo. Peccato che il circo lo faccia lui… “Ma dai Breganza! Ma dai! non mi dire queste cose… insomma, che poi mi viene da piangere!” ....Vero e nostrano sarcasmo da bar. Ridono, ridono, ridono. E poi ridono ancora ma non smettono più? Repetita juvant. Ecco, adesso sono curiosa, lo so già che sarà una cattiveria vergognosa, una schifezza indegna però sono curiosa. Aspetto l’Arnaldo al Varco ed ecco il pollastro. Gli chiedo il motivo di tanta ilarità, mi dice che insomma, certe cose ad una signorina non si possono dire che non sta bene e altre bla, bla, bla …Accidenti sembra convinto sta volta. In fondo l’Arnaldo è un pudico, per una battuta è capace di dire le sconcezze più invereconde, ma non l’ho mai sentito fare un apprezzamento su una donna rispetto alla sua “appetibilità sessuale”. Invece ho visto alcune donne avere dei modi ammiccanti con lui, che di fatto è un bell’uomo di mezza età e quando è in buona sa scherzare ed essere interessante, ma lui non se n’è neanche accorto o semplicemente non ha voluto cogliere. Insomma dice un sacco di maialate ma non è un maiale. Mah! Toh! Guarda! Arriva Achille, come ci vede al varco viene subito per sapere il pettegolezzo. Gli dico che Arnaldino non mi vuole dire una cosa che sanno solo lui e il Breganza e dopo qualche insistenza ecco svelato l’arcano:

 “Allora Achille, lo dico a te, tu signorina non ascoltare eh!” “No, no” ah! Ah!      “Il Breganza, dopo tanto pensare, ha finalmente svelato il mistero! Ha capito come il fa il Boffi a trombarsi quella sbroffa della moglie che fa 150 kg come ridere”     “Eh! E come fa? Come fan tutti no?”         ed ecco l’Achille che sibila “Perché Arnaldo, non te lo ha spiegato la mamma come si fa?”       “Ma piantala! Il problema c’è. Immagina te, come fa un povero cristo a trovare la strada giusta in tutti quei rotoli schifosi di lardo!”.    “Ah cazzo è vero! E allora? Cum’lè ch’el fa?”     “Eh tu signorina non sentire!”     “No, no”    “Eh, lei si mette lì, con i suoi coscioni aperti e lui dice: te piscia, che io risalgo la corrente”.

Sorrido, mentre i due continuano a sghignazzare e ad aggiungere particolari inverosimili alla tecnica. La mia capacità di astrazione però è piuttosto limitata. Mi chiedo: perché mai uno dovrebbe escogitate degli espedienti per fare sesso con quella che oggettivamente è un orrore di donna? È grassa, brutta, vecchia, con i capelli unti ed è pure antipatica! Almeno, con me è sempre scortese e arrogante. Non mi saluta nemmeno. Perché dovrebbe desiderarlo così tanto al punto di sopportate che lei gli pisci sul pisello? E perché poi, a quella ormai veneranda età, dovrebbero ancora avere voglia di fare sesso? Intanto questi due continuano a sganassare e l’Arnaldo tra una risata e l’altra mi dice “Tu signorina non sentire, mi raccomando, eh!” Mi chiedo se in effetti sentire queste cose con il tempo possa farmi male, possa ledere il libero esprimersi della mia sessualità. Intanto sono magra e questo mi consola .....

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sabato, 11 marzo 2006

TRANSGENDERISMO - TRANSESSUALISMO- OMOSESSUALITA'

 Questa è una brevissima digressione sul fenomeno trangender e transessuale sicuramente non esaustiva e che non cita fonti bibliografiche proprio perché frutto di un sunto di una serie di teorie diverse.

La persona che ha fatto questa breve sintesi è una psicologa che chiamerò dott.ssa P. che mi ha promesso, giurato e spergiurato di restare a disposizione per ulteriori chiarimenti. Volutamente abbiamo omesso ogni correlato culturale, sociale e politico al fenomeno, perché l’argomento dell’identità di genere e sessuale è ampissimo e i confini che sono stati dati non sono mai così netti, un esempio per tutti è la bisessualità.

Inoltre tutti gli esempi si basano per facilità e chiarezza sul transgenderismo MtF (Male to Female) e non FtM (Female to Male).

 L’identità sessuale riguarda la scelta dell’oggetto sessuale inteso come oggetto verso il quale la persona ha attrazione sessuale ed affettiva.  Coinvolge tutta quella serie di comportamenti, atteggiamenti e cognizioni volte ad instaurare con “l’oggetto sessuale” una relazione amorosa e sessuale. Quindi, l’identità sessuale può essere eterosessuale (coinvolge membri di sesso opposto), omosessuale (coinvolge membri dello stesso sesso, identità gay e lesbica) o bisessuale ( quando l’oggetto sessuale è sia dello stesso sesso che del sesso opposto).

L’identità di genere riguarda il senso di appartenenza al genere maschile o femminile. Può coincidere con il genere biologico (maschi biologici XX con identità di genere maschile, femmine biolgogiche XY con identità di genere femminile) o può non coincidere con il sesso biologico (maschi biologici XX con identità di genere percepita come femminile e femmine biologiche XY con identità di genere percepita come maschile).

Si parla allora di trans sessuali (attraverso il sesso) e più propriamente di trans gender (attraverso il genere maschile o femminile). La questione in Italia riguarda inoltre la legge che definisce che vi possa essere la riatribuzione anagrafica del genere (sui documenti di identità es: Mario rossi che diventa Maria Rossi) solo se ci si sottopone all’RCS (Riattibuzione Chirurgica del Sesso) operazione difficile, con delle grosse controindicazioni e che costringe di fatto ad una castrazione chirurgica lesiva anche per l’integrità identitaria basata su una percezione corporea di fatto maschile o femminile (concetto difficile e ampio che tralascio in questa sede). Il movimento transessuale-transgender porta avanti da anni questa lotta “legale” a fronte soprattutto dell’esperienza di molti stati europei in cui, per avere la riattribuzione anagrafica del del genere, basta provare di vivere da circa 2 anni (questo periodo cambia da stato a stato) nei panni del genere opposto a quello biologico.

Una nota. Vi chiederete: perché si preme tanto sul riconoscimento legale?  oltre ai più ovvi motivi di riconoscimento, visibilità e possibilità di lavoro (ad esempio, in ogni azienda ci sono i bagni delle donne e degli uomini, un transgender da uomo a donna, in quale bagno dovrà andare? sembra banale ma ci sono state denunce e dimissioni coatte per questi pretesti), ci sono motivi di "ordine pubblico" perchè, per la legge italiana, se una persona anagraficamente maschio viene fermata vestita con abiti femminili può essere arrestato per travestitismo.

La signora Luxuria quindi, non è gay, come molti dicono ma è un transgender MtF e siccome la legge italiana non gli consente il cambo anagrafico del genere ( se non a fronte del sottoporsi alla castrazione chirurgica) sulla scheda elettorale troverete : Guadagno Valdimiro.

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categoria:cultura
venerdì, 10 marzo 2006

A PROPOSITO DI ALESSANDRA MUSSOLINI …

... mi chiedo quanto posso spingermi con le affermazioni su un blog. Ho finito di chiedermelo e riassumo il concetto che mi frulla in testa da ieri sera dopo aver visto “l’onorevole” a Porta a Porta (l’ho fatto solo per la grande Luxuria, mi riprometto di non farlo mai più’!)…

"Mussolini vorrei tanto che fossi transessuale… così cambieresti sesso e non avrei niente, ma veramente più niente in comune con te!!!" Ah!!! ora sto meglio .

Ora posso fare una critica sensata. Io penso che l’assoluta giustezza non esista. Del pensiero, delle idee, delle motivazioni. chi può dire in tutta serenità abbiamo ragione noi, noi siamo nel giusto assoluto? Solo gli stolti. quindi è per me fondamentale il confronto, il dialogo e perché no, lo scontro. Ma alla pari, ovvero partendo dal rispetto reciproco.

Come può "l’onorevole" Mussolina dire in un confronto politico “Trans che? non so cosa significa!” pensando addirittura di risultare simpatica? Come si può essere così profondamente ignoranti e vantarsi di ciò? Come cazzo si può persistere su questa strada e dire al tuo interlocutore politico “ Senti tu (senti tu??? borgatara, senti tu lo vai dire a tua madre), come vi chiamate, gendarmi!!” Gendarmi? E pensa anche di aver fatto una battuta… e quando Luxuria, le ha spiegato per l’ennesima volta - trans gender - ovvero attraverso il genere, quella biechissima femmina ha aggiunto: “ Ma che brutto nome sembra Schwarzenegger ”… ma vi rendete conto?????? Ignorante, del tutto priva di intelligenza politica, di tatto, di una volgarità imbarazzante e assolutamente maleducata… Ti prego, mussolina, cambia sesso, diventa uomo (anche perché vista la superbia, l’arroganza, l’assoluta mancanza di sensibilità, di capacità di confronto e mediazione, direi che come tipologia mentale sarebbe del tutto aderente ai suoi alleati, no?). L’idea di appartenere allo stesso genere mi disturba.

In conclusione: in questo week, chiedo aiuto ad un’esperta e posterò per tutti voi amici un glossario che spieghi con definitiva chiarezza cosa si intende per identità di genere, transessualismo, transgenderismo e identità sessuale gay, lesbica e bisessuale!!

Ps: in casa Dilania/Val e nato un nuovo mito: LUXURIA!

postato da: dilaniagrini alle ore 09:51 | Permalink | commenti (16)
categoria:politica
giovedì, 09 marzo 2006
UNA MIMOSA, UN PO' IN RITARDO...

Giuliana Sgrena: storie di malaguerra    clicca la scritta  verde a sx   (uffa il link questo sconosciuto, non mi riesce mai!)

Giuliana Sgrena: storie di malaguerra Giuliana Sgrena: storie di malaguerra

In questa intervista la Sgrena parla dell'Iraq prima della guerra, e dureante al guerra  Mette in evidenza, con la sua lucida tranquillità, gli scenari inquietanti, i retroscena vergognosi e spiega i rapporti di forza tra le varie fazioni Religiose che attualmente sono in Iraq. Soprattutto mi ha colpita la sua descrizione della donna in questo paese e di come si stia retrocedendo (grazie agli esportatori di Democrazia) verso un regime Talebano...

Una grande donna. l'intervista è lunga dura circa 2 ore ma merita!

postato da: dilaniagrini alle ore 13:35 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica