Certo Arnaldo, bisogna imparare a conoscere il nemico, eh!eh! ... "E poi non sono neri! E tu vai a portare una bombola al Vanin, così ti fai un giro e ti plachi!”
...continua...
Certo Arnaldo, bisogna imparare a conoscere il nemico, eh!eh! ... "E poi non sono neri! E tu vai a portare una bombola al Vanin, così ti fai un giro e ti plachi!”
...continua...
...CONTINUA...
Stanotte Oriana Fallaci è morta.
malgrado tutto a questa scrittrice io devo molto e vorrei ricordarla qui per 3 suoi capolavori che mi hanno cambiato il modo di percepire...
Lettera a un bambino mai nato, Un uomo, Inshallah.
tutto il resto ormai è già storia...
DELIRI....
Quella nevrotica della Mia vicina di casa, che sicuramente fa parte delle democratiche di sinistra che io non sopporto (ma lo spiego un'altra volta perchè), ha pensato bene di cazziare il marito per l'ennesima volta. però, stavolta incece delle due di notte ha scelto le sei del mattino. Io sono consapevole dei suoi problemi, della sua crisi di donna che si sente trascurata, della sua esasperazione rispetto al fatto che ormai non l'ascolta più nessuno in casa sua ma mi chiedo: PERCHE' ME LA DEVO SORBIRE ANCHE IO??? E ALLE SEI DEL MATTINO.. QUINDI OGGI NON E' CHE MIGIRANO... DI PIU' e allora ? ve dico io qual'è la soluzione per il mio malumore: SESSO. PARLIAMO DI SESSO. e propizio la conversazione con questo grazioso articoletto trovato qua e là:
PS: non so in che tag mettere sto post, forse post faceto, ma forse è più indicato post-sfacelo.....
QUESTA NOTTE CHE NOI PASSEREMO NEI NOSTRI LETTI
quanto misura un letto singolo? sui 70cm per 1e90 circa. lo spazio che resta a disposizione è molto poco. troppo poco, toglie il fiato. ed è proprio quello che si sente mancare lui. lo spazio che avanza attorno al letto è quello di una cella. una cella in una caserma. la sosta per la notte prima della prigione che lo attende domani. lui è lì, seduto con le scarpe ai piedi del letto. la cella puzza di disinfettante e non ha finestre. solo il letto singolo senza materasso. solo una porta. pareti bianche e la luce di un neon che filtra da una grata in alto. molto in alto. e una porta marrone. mentre il resto è bianco . a lui manca l'aria. ci hanno chiamato per questo. mi guardo intorno ma non c'è niente da guardare solo il letto singolo senza materasso - la parete bianca - la porta senza maniglie- la grata dalla quale filtra la luce del neon e le sue scarpe poggiate a terra. senza stringhe. E lui. senza bracciali, anelli o collane. Ecco come è una cella. non ne avevo mai vista una. la cella provvisioria pima della prigione e l'aria che a lui manca. non possiamo fare niente lui. solo tentare di rassicurarlo. rassicurarlo che l'aria che a lui manca è nella sua testa e non nei suoi polmoni. "come ti chiami?" "Igor". un nome in cambio di rassicurazioni. ma niente più. non possiamo tirarlo fuori. lasua notte, questa notte calda e con la luna la dovrà passare qui. in cambio dei parametri della pressione ci da i parametri dei grammi di eroina che si è fumato in questi giorni... gli manca l'aria e ha paura dell'astinenza. ma anche questa sarà data dalla sua mente, perchè i livelli sono insufficienti per un'astinenza del fisico. "non potete stare con me? non potete portarmi con voi?" "no, non possiamo" guardo quella porta marrone che si chiuderà, guardo questo misero spazio intorno a questo letto singolo e manca l'aria anche a me... lo lasciamo solo senza aria e con lo spettro dell'astinenza. non possiamo fare altro.
ora la mia micia mi aspetta sul mio letto grande, intorno al quale c'è molto spazio nella mia camera con una finestra e una porta con la maniglia. ora solo la mia micia mi aspetta, proprio stasera che avrei avuto bisogno di essere abbracciata ho solo lei da abbracciare... e Igor forse dorme, forse no. non potrà tenergli compagnia nemmeno la luce della luna a dargli da contare le strisce di una grata alla finestra, perchè nell'anticamera della galera in una caserma dove passerà questa notte non ci sono memmeno le finestre con le grate.