BLUENIGHT. la festa delle anime stufe. Parte 1
Serata speciale nel posto di Bluenight. Solo in questa notte si può andare al cimitero a trovare le “anime stufe”.
Ogni abitante porta qualcosa di buono da mangiare, poi sceglie la tomba, ci si accomoda e mangia alla faccia dell’anima che qui riposa, perché il cibo è l’unica cosa che questa anima ora felice può rimpiangere della vita.
Solo per questa notte, gli abitanti di Bluenight ricordano alle anime stufe che c’è una cosa che non potranno gustare mai più.
Arrivano anche gli abitanti della Maison au Contraire.
(...)
- Vedi piccolo bambino, tu non sai molte cose, in verità tu non ne sai quasi nessuna, ed è in virtù di questa considerazione che mi prodigherò per istruirti sul significato di questa ricorrenza - dice con aria benevola lo Scriba al piccolo K.
- Noo!!!! Nooo!!!!!!!!! No!!!!!! – Urla il piccolo K. spaventato all’idea di dover passare la sua sera di festa e allegria a sorbirsi le filippiche del fratello.
- - Se mi costringi ad ascoltarti io rubo quei tuoi stupidi passerottini che tieni in gabbia , gli tiro il collo uno ad uno, li sventro, gli tolgo gli occhi e glieli metto al posto del cuore! E i loro cuoricini ancora palpitanti te li metto sotto il cuscino!
- Ah!!- strepita lo Scriba
- Delinquente, pervertito, maniaco, criminale! Tu, tu non sei un bambino! Tu sei un abominio, un insulto a ciò che rappresenti, tu … -
Ma Dom interviene conciliante - Per favore smettetela, siamo arrivati al cimitero.-
i tre fratelli di nuovo riappacificati scelgono la tomba, ma non quella dell’anno scorso, perché l’anima stufa che l’abitava non doveva essere poi così golosa, visto che erano arrivati solo quindicesimi alla gara del fuoco fatuo.
il gioco consiste nel far arrabbiare o indispettire l’anima stufa a tal punto, che per manifestare il suo disappunto emette un fuoco fatuo.
Lo Scriba è convinto che la loro torta li condurrà a certa e meritata vittoria.
Una volta seduti sulla tomba, lo Sriba, annoiato dall’attesa dell’inizio della gara e disgustato dal gioco del piccolo K. che consiste nel tirare fuori i lombrichi dalla terra, decide di riprendere la lezione erudita sulla storia del cimitero.
il Piccolo si arrabbia davvero quando lo Scriba, per ottenere la sua attenzione, pesta il cumulo di lombrichi che il piccolo K. era riuscito a costruire.
A nulla servono i tentativi di Dom riappacificarli. Il piccolo K. è così arrabbiato che si scaglia direttamente al collo dello Scriba per staccargli la carotide a morsi. Lo Scriba perde l’equilibrio e cade proprio sulla torta mentre il sindaco del giorno dà il via alla gara.
Lo Scriba si rialza furioso, Dom tenta di fermarlo ma viene subito scalzato via. Lo Scriba afferra il piccolo K. per la gola, lo alza da terra e con tutta la forza lo schianta contro la lapide. E dallo schianto si alza un fuoco fatuo enorme, che illumina l’intero cimitero per un secondo e assicura la vittoria della gara ai fratelli della Maison au Contraire.
Al piccolo K. si incrinano tre costole e gli esce i sangue dal anso, si rialza e scappa verso il muro dei loculi. Qui si piega e piange meditando vendetta. Dom lo raggiunge.
- Non piangere k.ino tieni, asciugati il naso tra poco passerà.
- Glielo dico al grande K., lui si che sa difendermi, tu invece mi sai solo togliere il sangue di dosso. Sei grande come lui.- grida esasperato il piccolo K.- Perché non mi difendi?-
- Perché non sono forte come lui.
- No, non è vero. E che sei un vigliacco, ecco cosa sei!
- Non lo so sai, se lo sono oppure no. Però adesso vieni qua.
Dom prende il piccolo K. sulle ginocchia, gli pulisce il sangue dal naso e gli mette a posto le costole.
- Però piccolo, anche tu a volte dovresti ascoltarlo.
- Ma è noioso e dice solo stupidaggini inutili.
- Però la storia del cimitero delle anime stufe è bella, tu la conosci?
- No, me la racconti tu?
... (continua)

