venerdì, 20 ottobre 2006
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO....  ULTIMO POST.... è FINITO!   :)
Oggi me ne vado, me ne torno da dove sono venuta. L’Arnaldo si è offerto di accompagnarmi in stazione che è a 30 km da qui. Lui espia il suo senso di colpa e io mi risparmio un ora di pullman. Sono molto arrabbiata. Si, sono molto arrabbiata. Verrò soppiantata da un raviolo al vapore.
Ho deciso che durante il viaggio manterrò un cordiale ma risoluto contegno. Niente scenate. Sono una signora, IO!!
“Deh signorina, ti ho voluto accompagnare innanzi tutto per ringraziarti del tuo aiuto e poi per dirti la novità , non è ancora sicura al 100%, ma ci sono ottime probabilità che vada in porto. Vendo il camping!” ..seee, e io sono la fata turchina...
“Che? Ma se lo dici ogni anno da 5 anni, Arnaldo! Ormai non ti credo più!”
“Deh, lo sai che se fosse stato per me, l’avrei venduto già da almeno sette anni” se, se, se, io invece sono mastro Geppetto...
“Eh, a chi lo venderesti?”
“Lo vendo ai cinesi!”
“Cosa??? Ai cinesi??” resto senza fiato e senza parole per qualche secondo “Mah, mah, - respira, respira, ...intubiamola.. libera!!!! -  non erano venuti a offrirti la tratta degli schiavi?”
“Mah deh, signorina! Ma vorrei sapere dove vivi, ma non lo vedi come gira il mondo? Quei musi gialli hanno i soldi che gli escono dal loro brutto culo a forma di limone. Altro che lavoro minorile! Quelli ci pagherebbero in contanti. Dobbiamo definire solo altri dettagli ma ormai l’accordo è praticamente fatto!” no, no, no, sto sognando, sto sognando.. “E tu lasci la vostra attività, il vostro lavoro di 20 anni, il vostro regno, ai cinesi? Diventi fautore di quello che hai sempre condannato e definito: l’avanzata delle razze inferiori? adesso parto anche con le citazioni... oddio. L'Arnaldo è impazzito, sta male, si deve essere esaurito poverino, e con lui l’Adele!
Venderesti ai cinesi tre ettari del sacro suolo Italico? Ma sei sicuro di averci pensato? Questa mossa potevo farla io ma tu? Ma l’Adele, cosa dice?”
“Cosa vuoi che dica, non è contenta di vendere ma non gliene frega niente dei cinesi, anzi!”
“Anzi cosa?”
“È d’accordo con me!”
“Ma su cosa?” sono incredula, mi rendo conto che la mia voce trema e forse urlo un po’, ma non riesco a controllarmi.
Arnaldo mi guarda, gli passa una luce negli occhi e fa il ghigno tipico di quando dice una cosa sarcastica o cinica che lo diverte molto:
“È d’accordo nel metterglielo nel culo a tutti! -Mah! Mah! Mah a tutti chi???-
In culo alla patria che ha tradito tutti i nostri ideali, mandando al macello i nostri figli per il petrolio e il potere dei soldi. -Suonano le campane!!! L'illuminaizone!!-
In culo a questa marmaglia di politicanti che pensa solo alle loro tasche, ci ammazzano di tasse e cercano di mandare i nostri cervelli all’ammasso risucchiandoli con il tubo catodico! -Sacro-e-santo!!
In culo a tutti i campeggiatori che mi hanno fatto due palle così per 20 anni! Chiedetela ai cinesi adesso la vaselina e la fettina di culo vicino all’osso! Chiedetela anche da parte mia, bastardi!!!!
In culo a questi caproni del comune e dei beni civici! Vadano dai cinesi a chiedere continuamente soldi, a pretendere il rispetto immediato delle nuove norme e a pretendere che uno si sbatta per promuovere il turismo della valle avendo in cambio sempre un bel cazzo di niente! Ohhh!!! ben detto !!! Viva L'Arnaldo!!!
E in culo anche a te, signorina, così ti sviluppi e ti trovi un lavoro serio!  A me?? ah...
E a furia di dire culo ora mi viene anche una rengia, Tooohhh!”
E detto questo fa una gran bronza, ride e apre il finestrino. A me viene da piangere ma resisto e faccio finta di essere felice per loro!
Prima di salire sul treno mi dice: “Comunque scherzavo”
“Quando?” quando? quando? oddio un'altra bufalata!
“Quando dicevo in culo anche a te. Io e l’Adele abbiamo messo in chiaro con i cinesi che tu saresti rimasta al camping a lavorare l’estate e con la stessa paga che ti diamo noi, sennò cara mia, quelli ti pagano a zampe di rana fritte! E chiaramente questo accordo, che per ora è verbale, verrà firmato e sottoscritto dal notaio!”
A questo punto piango, e l’unica cosa che riesco a dire è:
“Non credevo che sarebbe mai successo, ma questa è stata l’ultima estate al Camping Paradiso.”....
 

Ultima Nota per il lettore: Il ragazzo dai capelli neri si chiama Marco Rossi, se qualcuno lo conosce per favore, gli dica che avrei tanto tanto voluto, ma purtroppo sono timida.
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mercoledì, 18 ottobre 2006
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. C. P. ultima estate.  PARTE 3
...Orami ho capito, verrò scalzata da uno sporco muso giallo… Oh dio? Oh dio!!!! Cosa ho pensato! Aiuto! Deve essere stata la statuetta dal cassetto! Non posso averlo pensato liberamente. Cosa mi succede, aiuto! AHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
“E poi signorina, sarebbe anche ora anche ti trovassi un lavoro serio, che dura tutto l’anno e ad agosto te ne vai in ferie. Forse è la volta buona che vai un po’ al mare, cambi colore di pelle e ti trovi anche un affetto, una compagnia, con la quale passare il tempo!”
“Arnaldo, stai dicendo che devo passare il prossimo agosto a Rimini in compagnia di un cane, adoperandomi per farmi venire quanto prima un melanoma alla pelle?”
“Ma piantala, sai che ti dico? Adoperati perché il melanoma ti venga alla pelle del culo!”
“Cafone! Insomma mi vuoi proprio rimpiazzare con uno stecchetto di bambù al vapore sotto costo!”
“Ma deh, ma allora non capisci proprio niente!”
“Ma dai che ho capito, ho capito! È ora che vada a fare l’impiegata, invece di perdere le mie estati in mezzo a voi vecchi ravaldoni, alcolisti e fascisti.”
“Bene, vedo che hai capito. Vado a portare una bombola”.
E se non mi trovo qualcosa di meglio da fare per l’anno prossimo comunque qui, dietro questo bancone, il mio bancone, al posto mio ci sarà lo stesso il cinese. Appenderà alle mensole degli alcolici le lampade di carta rossa, al posto della grappa dell’alpino con la pigna, ci sarà il liquore alla rosa con dentro un pezzo di pinna di pescecane. E affiancherà alla statuetta il busto di Mao, beh, questo forse sarebbe l’unico aspetto divertente della questione. Sorriderà sempre, il cinese, come tutti i cinesi. E questi caproni penseranno che ride per le loro esilaranti battute. La sera, dopo aver spazzato e pure lavato il piazzale andrà a dormire in cantina e prima di addormentarsi passerà lo straccio della polvere sulle bottiglie. E io?
 
Quel brutto cinese schiavista maledetto di Chen Tang è tornato altre volte durante l’estate in compagnia del suo socio e poi è venuto anche con il figlio. Si vede che lo sta avviando alla carriera di schiavista e se lo porta in giro per insegnargli i trucchi del mestiere. Sicuramente hanno già prenotato il cinese per il camping: che mangia poco, lavora molto, magrolino, silenzioso tipo me, ma che costa meno e rompe meno.
Arnaldo ha sorriso ai miei gesti di stizza per i cinesi e mi ha anche preso in giro con la storia: “Ma come, non sono compagni anche loro? Ma come? Non eri tu quella del poverini, e del volemose bene?”
Ma io non mi diverto a queste battute. Qui è in gioco il mio di culo.
Ormai è di nuovo settembre e tra poco me ne andrò. Così per amore o per forza l’anno prossimo non ci verrò più a lavorare al Camping Paradiso.  .... CONTINUA...
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venerdì, 13 ottobre 2006

CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. Camping Paradiso ultima estate. PARTE 2

...Il signor Chen Tang torna dopo altri dieci giorni con un amico, il signor Xi Liu Pang. Bevono entrambe un caffè e mi raccontano che sono amici da quando erano bambini, sono venuti insieme dalla Cina venti anni fa e il signor Xi Liu Pang ha un ingrosso di abbigliamento e non è sposato. - Ma io mi chiedo, ma questo è il consueto modo dei cinesi di presentarsi agli sconosciuti o questi vogliono qualcosa da me? E che cosa vogliono? Hanno deciso di trovarmi un marito con gli occhi a mandorla? – Dopo il caffè escono e si fermano a guardare, sembra, il panorama… Mah.

 

Passa un’altra settimana e, di ritorno da alcune commissioni in paese – le solite sigarette- incontro il signor Chen Tang che esce dal bar mentre l’Arnaldo gli dice: “Ci pensiamo allora, vediamo se si può combinare qualcosa. A presto”.

Entro nel bar come la furia del deserto, mi avvento sull’Arnaldo per avere spiegazioni e mi dice che il cinese gli ha chiesto se aveva bisogno di personale per il campeggio perché lui ha

“Te lo dico io: ha un figlio di 27 anni cinese non sposato, un figlia di 23 anni cinese e sposata e un’altra figlia di 19 anni cinese non sposata”.

Arnaldo mi guarda sorpreso, sia per quello che ho detto sia per come l’ho detto.

“Arnaldo, abbiamo bisogno di altro personale qui?”,

“No signorina, per ora no, ma caso mai un aiutino ogni tanto in agosto”,

“Ah, va beh! Il capo sei tu, se dici che in tre non ce la possiamo fare, avrai ragione tu!”

Hai capito il cinese di merda? Non voleva fare la tratta delle bianche, mi vuole fare le scarpe! Soppiantarmi con un cinesino a poco prezzo tutto fare, che quando ha due minuti di tempo avvolge involtini primavera e affetta verze. Bastardo! Te lo do io il caffè la prossima volta che vieni.

“Mah deh, signorina, non starai mica pensando che ti voglio scambiare per un cinese?”

“Nooo! Arnaldo, ma che dici!”

“Anche perché voglio vedere quanto regge un povero cinese in questo postazzo di razzisti, antisemiti, maniaci sessuali!”  .... CONTINUA...

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mercoledì, 11 ottobre 2006
(ci ho provato ad essere puntuale con gli appuntamenti, ma non ci riesco quidni posto quando capita senza giorni fissi... comunque siamo arrivati all'epilogo...)
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. Camping Paradiso ultima estate PARTE 1
 
In una assolata mattina dei primi di luglio, entra al bar il signor Chen Tang.
Arnaldo è impegnato in uno dei suoi soliti comizi e io servo il sig Chen Tang, che nel breve lasso di tempo di un caffè, mi comunica che vive nella cittadina vicina da 20 anni, ha un ristorante cinese da 10 anni, ha un figlio di 27 anni che non è sposato; poi scompare da dove è venuto.
Mi resta impressa soprattutto l’allusione al figlio non sposato. Mah! Dopo qualche giorno rimuovo il tutto.
 
Il signor Chen Tang torna dopo 10 giorni. Il bar è affollato, l’Arnaldo bercia come al solito e lo spedisco a portare una bombola. Il signor Chen Tang beve il suo caffè e aggiunge altre informazioni alla sua personale presentazione. Ha una moglie e oltre al figlio ventisettenne non sposato ha altre due figlie. Una figlia di ventitré anni spostata e un’altra di 19 non sposata. Poi paga e resta per un po’ fiori dal bar a guardare, sembra, il panorama ... CONTINUA...
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giovedì, 28 settembre 2006
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. In qusta Italia fiiglia della resitenza  PARTE 2
Quest’anno è l’ennesimo in cui son qui d’estate. Arnaldo è sempre più intrattabile e il tormentone di questa estate è che lui vende. Sono 5 anni che lo dice, gli ho creduto per 4 anni, ormai non gli credo più. E io sto facendo la sua stessa fine con i miei: “Questo è l’ultimo anno”, ma cosa è questo camping? Una frattura nel continum quantico spazio – tempo? Che una volta che ti ha risucchiato non ti molla più?
 
“Negri di merda”,
“Non sono negri”,
“Allora sono bianchi di merda”,
“Non sono bianchi”,
“Allora sono colorati di merda”,
“Come carnagione assomigliano al tuo figlioletto, Arnaldo”.
“No cara, ti sbagli proprio!”
“No che non mi sbaglio, tuo figlio non so da chi ha preso, ma di certo nessuno gli dirà mai che sembra appartenere alla razza Ariana, come del resto tutti gli italiani. Chissà cosa pensavamo di poter diventare, scandinavi!”
 
Eh! Eh! Beccati questa,statuetta merdosa, ma? Ma? Dov’è ? Qualcuno l’ha spostata? Ma come è possibile, non la vedo neanche in giro, ma? Ah!!!!!
 che fai gli scherzi? Chi ti ha messo lì sotto? A te non è concessa l’ora d’aria! Ah! Ah! Torna alla gogna!
 
“A si? Allora sai cosa ti dico? Non me ne frega un cazzo se sono neri, bianchi, colorati o quale colore il loro dio gli ha messo su quella loro brutta faccia, sono razze inferiori e basta!”
“Arnaldo smettila di dire queste cose, mi arrabbio sul serio. Ma sei impazzito?”
“Porca troia, qui non si capisce più niente, non è possibile che il primo musulmano di merda, si sveglia una mattina, butta giù due torri, ne accoppa 2000 e poi manda messaggi dal deserto come niente fosse e nessuno riesce a beccarlo!
“Appunto, non ti sembra strano che uno vaghi liberamente per il deserto, con una schiera di milizie, e con i mega satelliti che hanno non riescono a beccarlo? E non ti sembra strano che per una manica di bastardi che decidono di fare i terroristi devono essere bombardati i civili, e per mesi per lo più?”
“Ma che ne so io! Ma che me ne frega a me! Ormai non si capisce più un cazzo!
Gli integralisti, i terroristi, i talebani, i musulmani, ma che si facciano inculare tutti! oh! Sterminiamoli”
“ Uè, ma ancora di quei negri state parlando, tanto ci pensa il Bush a sterminarli tutti!”
Ecco ci mancava solo l'Achille, non se ne sono sentite abbastanza di minchiate fin ora... “Si, come no, Achille, sboccia! Per fortuna che c’è il salvatore dell’universo mondo!!! Meglio di Superman!!!!Super Bush from USA, very special super star for safe the world!!!!! Standing ovation!!! yeeaaaaa!!!!"
"Ma smettila signorina, adesso fai anche finta di avere imparato l'inglese!"

 Certo Arnaldo, bisogna  imparare a conoscere il nemico, eh!eh! ... "E poi non sono neri! E tu vai a portare una bombola al Vanin, così ti fai un giro e ti plachi!”

...continua...

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giovedì, 21 settembre 2006
HO DECISO CHE IL GIOVEDI' LO DEDICO AL CAMPING-POST
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO: In questa Italia figlia della Resistenza.       PARTE 1
 
 Mi preparo a un’altra stagione. Penso che questa sarà l’ultima.
Negli ultimi anni molte cose sono cambiate, o forse semplicemente sono cresciuta, o forse semplicemente sono invecchiati loro. Quest’anno devo anche studiare per una cosa importante, per fortuna c’è il mio fidato aiutante che mi da una mano.
Come chi? L’Arnaldo, che tra una bestemmia e un insulto sta traducendo gli articoli scientifici che mi servono dall’inglese.
Il pomeriggio, mentre pensa al suo "delizioso casaletto" si mette lì, con gli occhialini, il dizionario e già alla seconda riga partono gli insulti.  
Arriva immancabile l’Achille “Uè, Arnaldo ma cosa l’è che te fè?”
“Ma taci va, che mi tocca di aiutare quell’ignorante lì che non sa neanche l’inglese”
“Beh, non posso mica sapere tutto io, c’è già l’Agata che da grande vuole fare la tuttologa, non posso mica rubarle il lavoro, già ce n’è poco!”
“Ma porca troia mi tocca di tradurre ste cazzate!”
“Ma cosa?”
“Ma che ne so io! Questi parlano delle operazioni a quelli lì che si fanno togliere due palle per mettersi tre fighe!”
“Uè, Arnaldo, queste cose, davanti a una signorina, alura!”
“Guarda che non sto scherzando, senti qua:
Istero – annessectomia, dove vengono asportate utero e ovaie. La vagina in genere non viene rimossa perché la sua asportazione complica e prolunga la durata dell’intervento.
Fallo plastica che consente di avere:
un organo con struttura cilindrica di forma simile al pene ottenuto con un autotrapianto di epitelio dal braccio o dalla gamba”.
“Uè, basta che mi è già venuto il male di palle solo a pensarci. Ma cosa è sta roba qui?”
“E che vuoi da me Achille, non è mica colpa mia se a quelli non gli basta di farsi trombare il culo, vogliono anche 2 fighe, 4 palle, 6 tette, 5 cazzi!”.
 
… Aurora sogna! Sogna una carne sintetica nuovi attributi e un micro chip emozionale
sogna di un bisturi amico che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
… labbra cromate ricordi seriali Emozioni e nuovo impianto sessuale!!
 
“Allora la finite? Achille, smettila di distrarlo, che quella roba mi serve. Arnaldino vuoi qualcosa da bere? Una sigaretta? Un panino?”
“No grazie!”
“E allora traduci, che qui non c’è mica tempo da perdere in chiacchere, su!”
“Achille bevi e non rompere !”
“E tu lavora!”

...CONTINUA...

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venerdì, 08 settembre 2006
CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO. Arrivano i talebani.       Parte 2
 
“Uè signorina”,
“Ciao Achille!”
“Com’è che sei qua?”
“Perché dove dovrei essere?” non mi piace quando fa quel ghigno.
“Eh, ad aiutare le tue amiche arabe a scartarsi, no?”
“A scartarsi? Ma che dici?” ma che dice, o è ubriaco  o cerca di fungarmi...
“Eh, dai quelle lì, che i loro mariti le tengono incartate come dei cioccolatini, no? Tu non sei femminista?”
“Ma che c’entra?” ahhhh! ricominciamo con i tormentoni alla povera barista comunista...
“Eh, vai ad aiutarle no? Va beh, tanto ora ci pensa il tuo amico, quel’ lì, il Bush”.
“Achille guarda che esageri adesso. Il regime del terrore dei talebani c’è da anni. Quello si sveglia solo ora perché vuole mettere le sue zozze manacce su qualche cosa di succulento. Bastardo, e bastardi pure gli Americani”.
e bastarda pure la statuetta che mi sta alle spalle, che è un po' che non la infamo e sta cantando il remake di  faccetta nera, lo percepisco. "Faccetta nera .... Italiani!!! il colonialismo!!! portiamo la nostra civiltà ai poveri trogloditi ... Bell'Irakena!!!!!!...
“E se li bombardano non va bene, se non li bombardano non va bene, ma cosa volete voi rossi?”
E adesso basta però eh!! “che la smettiate di romperci i coglioni, va bene? Toh! Ecco la tua birra!”
 
 
Per oggi ho esaurito la mia dose di pazienza. Il fatto è, che per quanto qui tutti tentino di ridurre la situazione a una lotta tra buoni e cattivi non ci riescono così facilmente. Per quanto il TG 5 sia ormai un unico ininterrotto messaggio propagandistico pro guerra e pro Bush, non riesce a convincere il popolo bue che bisogna attaccare, andare alle armi. E vengono a rompere a me per capire la posizione dei loro fantomatici nemici “Rossi” e poter sostenere con certezza e sollievo quella opposta.
Ma settembre si avvicina per fortuna. Tra poco finirà un’altra stagione! Questo è l’ultimo anno che vengo qui, davvero è l’ultimo.

Nemmeno il ragazzino dai capelli neri è venuto su in valle quest'anno, è in giro per il mondo con gli amici ... l'altro giorno ha chiamato al bar che il cell dei suoi genitori non prendeva per dire che era arrivato a Dublino... e mi ha detto in tono molto amichevole "Sai, devi assolutamente venirci ti piaerebbe. E lui che ne sa di cosa mi piacerebbe".
 Stronzo, fighetto, comunista del mio colbacco. A Mosca si va in vacanza!! non a Dublino!!! ..
...Devo farmi curare, seriamente, questo camping mi devasta la psiche il morale e i maroni...
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venerdì, 01 settembre 2006
 CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO: Arrivano i Talebani. PARTE 1
 
“Ah, deh! Siam mesi bene, si, siamo messi bene. Tutti qui ad aver paura per colpa di quei bastardi, loro e il loro dio, che l’unica cosa che sanno fare è trombasi le loro mogli per fare altri figli bastardi e ammazzarsi l’un l’altro come animali.
E tutti al governo a litigare per cosa fare e intanto abbiamo paura delle bombe. Ma per fortuna che c’è l’America che non ha paura di dire che bisogna bombardarli. Con una bomba li radono al suolo e poi vedi come anche gli altri si calmano. Ah!”
Adesso anche questo muflone fa finta di avere un’opinione di politica internazionale. Faccio la gnorri così forse capisce quanto è idiota.
“Ma chi?”
“Come chi?”
“Di chi parli precisamente?”
“Ma deh? Ma sei fuori? Quei negri che stanno lì in Medio Oriente no? Quelli, gli arabi no? Ma deh, ma dove vivi? Non le scrivono queste cose sui giornali che leggi tu?”
Adesso cerca anche di fare le battute questo facocero ripulito.
“Antonio, prima di aprire la tua inutile bocca, cerca almeno di connetterla  con i semplici circuiti della tua misera memoria a medio e lungo termine”.
“Eh?”
come volevasi dimostrare...
“Ti ricordi chi sono io?”
“Eh, deh” eh, deh! nemmeno un Si è in grado di  dire, e sparla di fanta politica, tzè!
“Ti ricordi che sono io quella che tenta di farti capire qualcosa di politica e ti parla dei problemi del mondo?” A cosa mi sono ridotta!
“Eh, deh” Ancora !?!?
“Ti ricordi che tu sei quello che non capisce mai niente e io sono quella che sa tutto?”
“Eh, deh, e alura?”
“ E alura cretino, ti chiedo di chi stai parlando!?!? Afgani, Iracheni, Israeliani, Palestinesi, Pakistani e Indiani che foraggiano la polveriera Medio Orientale? Di Chi parli Antonio?”
“Ma che me ne frega a me di chi sono precisamente, sono tutti dei “negriarabi”  alè! abbiamo anche creato una Nuova razza! Camping paradiso: culla di nuova cultura e Bush deve fargli scoppiare il culo a tutti”.
Ecco riassunto in poche semplici parole il pensiero dei più.
“E soprattutto lo deve faer scoppiare a te. Antonio. Ti proclamo il cretino dell’estate. Finisci lo splitz e ti prego, da adesso in poi, parla con me solo del campionato di calcio!”
“Ma se non ci capisci un cazzo di calcio!”
“Appunto, almeno non mi accorgo delle boiate che spari!”.
Tutti si sentono in diritto di riempirsi la bocca con cose che non sanno. Tutti a prendere posizioni che non capiscono nemmeno e tutti qui, al mio bancone. Perché!
... continua...
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venerdì, 14 luglio 2006
... dal prossimo post, si va verso la fine della saga del camping.. stiamo arrivando ai capitoli finali..il grande epilogo....

CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO: Anche per quest’anno, non cambiare, stessa Pineta stesso Camping!!!! Parte 3.
 
... Altro agosto: Grumus merdae
 
Se capitate al bar del Camping Paradiso avete tre probabilità:
la prima è di trovare l’Adele, che anche se è arrabbiata come una pantera non lo da a vedere ed è anzi molto cordiale;
la seconda è di trovare me che anche se sono arrabbiata come una pantera bofonchio e mi attengo alle formali regole della cordialità;
la terza è di trovare l’Arnaldo che anche se non è arrabbiato come una pantera la probabilità che avete di ricevere un grandioso e sonoro vaffanculo è molto, molto alta.
Si vede che a furia di dispensare insulti qualcuno deve essersene avuto a male e ha pensato di vendicarsi lasciando un bel grumus merdae.
 
Nota per il lettore: le più accreditate teorie psicoanalitiche di stampo freudiano riconoscono negli sfregi che i ladri a volte lasciano nelle case dove hanno appena rubato, una fissazione alla fase anale dello sviluppo psico sessuale.
Lo sfregio in assoluto più caratteristico è appunto il grumus merdae, spesso lasciato su divani e letti soprattutto se molto costosi.
 
L’ignoto campeggiatore o avventore del bar non potendo lasciare la sua “mota di merda” davanti allo zerbino del bar, e non potendo offendere nessuno lasciandola nei cessi, ha pensato bene di spalmare la mota sulle pareti, non so se avvalendosi di suppellettili o usando le sue mani nude.
La Bruna era molto contrariata, l’Adele era infuriata, l’Arnaldo e il suo secondo Amedeo erano veramente, veramente impanteriti.
Questo succedeva il 14 agosto.
Il 15 agosto è un giorno veramente particolare per il camping. I campeggiatori invitano tutti i parenti e gli amici (da li l’intasamento delle fosse settiche) a pranzo, mentre al bar si preparano lunghe tavolate per accogliere la sacra famiglia lombarda e festeggiare insieme il compleanno del primo genito maschio Amedeo.
Ogni anno il 15 agosto alle 12 e 30 l’Arnaldo chiude il bar e va al microfono per divulgare via etere il suo augurio di un buon ferragosto e poi si dilunga, come se fosse a capo di una immensa tavolata di commensali, in riflessioni e propositi rispetto all’andamento della comunità, - anche se non è Natale o capo d’anno lui li fa lo stesso- ricorda obblighi e doveri e si appella al rispetto del prossimo per rinfrancare la convivenza e il senso di appartenenza al gruppo… Mah!
Davanti ai loro piattini di plastica pieni di costine e salsicce appena abbrustolite i campeggiatori ogni 15 agosto alle 12 e 30 aspettano che l’Arnaldo finisca la sua predica e li benedica tutti per iniziare a mangiare.
Quell’anno il suo discorso fu circa così:
 
Nota per il lettore: l’Arnaldo ha una voce grossa, stentorea, dal tono alto, sarebbe l’ideale per doppiare personaggi come Bud Spencer.
 
“Signori campeggiatori attenzione prego, volevo augurare a tutti voi come ogni anno un buon ferragosto, ricordandovi che il bar rimarrà chiuso fino – alle – ore - 16 - solitamente fa delle pause per sottolineare il concetto -, perché anche noi in questo giorno di festa abbiamo il diritto di riposarci un attimo e di festeggiare tra noi - io ho sempre pensato che al campeggiatore non gliene può fregare di meno che tu ti vuoi riposare, lui vuole il caffè, come è sempre stato abituato a prendere e poi penserà “laura barbun!”-.
Volevo inoltre dire a quel figlio di puttana bastardo che si è divertito a spalmare la sua merda puzzolente su tutto il muro del cesso, che queste schifezze le va a fare a casa sua, perché se lo becco gli faccio leccare tutta la merda che ha spalmato con la sua lingua del cazzo e poi gli spezzo le dita così la prossima volta vedrai che ti passa la voglia, di fare ste stronzate. Hai capito bastardo??? Coglione!!!!! Vieni a dire che sei stato tu se ne hai il coraggio!
Comunque signori campeggiatori buon ferragosto e buon appetito”.

Questa è stata una delle rare volte in cui i campeggiatori non hanno applaudito al discorso di ferragosto. Sono seguite parecchie lamentele però....



“Ciao”

“Ciao” Ah! adesso anche a tradimento mi coglie, oddio oddio..

“Come va?”
“Bene” No va di merda, sono la madonna penitente del partito, sono sempre qui, tu non mi porti in pineta di notte e sono pure una cozza!
“Ah! stai leggendo un altro libro!”
Eh! Si!” solo si riesco a dire? Ma sono proprio una cozza recidiva!
“Ah, e mi dai un..”
“Una birra? Che ne dici? Una birra?”
“Si dai, una birra”
“Ne bevo un po’ anch’io con te, ho sete!” Ah però miglioro! Oh no! L’Achille no, proprio adesso no, Perché?
“Uè, signorina bevi per dimenticare?”
“No, io qui dentro solo l’unica che beve perché ha sete, io!” Oddio che ho detto! Ho sputato acido ancora prima di rendermene conto…no! La figura della cozza andata a male, no!
“Ma cus’è che te ghe non sei minga bianca come un strasc’ come sempre, sei quasi rossa, te ste ben?”
“Si”
“E quest chí? Anca lü! bello allegro e colorato nèh?”
“Eh! ..Achille vuoi una birra?”
“ Ma si va! Ehhh! Deh!!!!! Gnuc! Va a ciamà i alter che facciamo una scopa! Dai signorina, passami le carte!
Uè!!! Generale! Te l’hai finita di menarti quell’uccello secco? Ven’chi e sedèss giò[1]!”
“Uè Achille! Stai parlando del tuo bigolo, non del mio!”
Voglio morire, voglio svaporare, voglio eclissarmi, non ho neanche il coraggio di guardarlo o di alzare gli occhi, ma perché sempre a me le sfighe, perché?
“Allora ciao, ci si vede in giro”.

“Ciao” Si in giro, ma dove vuoi che vada? Ma perché proprio ora? Perché proprio adesso? Perché? Insomma io sono timida ho bisogno di atmosfera… non tornerà mai più lo so, non tornerà mai più!


[1]Ven’chi e sedèss giò: vieni qui e siediti
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venerdì, 30 giugno 2006

Un altro capitoletto allegro allegro per propiziare il Week che contiente anche qualche utile consiglio per evitare postazzi fetidi!


 CAMPING PARADISO ULTIMO ANNO: Anche per quest’anno, non cambiare, stessa Pineta stesso Camping!!!! Parte 2

 ... Altro agosto di un altro anno assolato e ricco di avvenimenti: la bonza della merda.  Prologo: Il camping è pieno, le fosse settiche traboccano. Chiaramente in pieno agosto nessuno viene a svuotale. Ma quest’anno l’Arnaldo si è premunito per tempo acquistando la bonza della merda.

Nota per il lettore: la bonza della merda è l’autobotte per gli spurghi che l’Arnaldo attacca all’ Unimogh soprannominato Unimocca (specie di trattore fatto a camion tedesco, dove ci si può attaccare anche la pala per la neve, insomma un gran mezzo) e la porta, una volta piena, al depuratore.
Il depuratore è gestito dai beni civici e, a seconda della simpatia o antipatia che la giunta ha per te, puoi o non puoi fare alcune cose. Siccome l’Arnaldo durante l’inverno aveva litigato con il capraio del prato di fronte che però è il cugino di uno della giunta, niente autorizzazione per svuotare la bonza.
Sperano di beccarlo mentre scarica abusivo per multarlo. Bastardi caprai (questo lo aggiungo io).
 
Agosto, camping pieno, bonza della merda piena. l’Arnaldo con suo figlio (degno di cotanto padre), nonché braccio destro, aspettano il fare delle tenebre accompagnate da un sonoro temporale. Dopo qualche giorno di attesa ecco un temporale notturno. Agganciano la bonza all’Unimocca e "Zitt! Zitt!" via! Verso il depuratore!!! E giù quintali di merda abusivi del camping!
Tornano tutti puzzolenti ma soddisfatti.
Passa il 15 di agosto e il camping triplica a causa degli ospiti dei campeggiatori. Dopo una settimana di sovraccarico di stronzi (in ogni senso) le fogne sono di nuovo piene e l’odore che emanano è inequivocabile. Se qualcuno chiama l’ufficio di igiene è la fine e allora via di nuovo con la bonza. L’Arnaldo va a fare un sopralluogo presso il depuratore e trova una brutta sorpresa. Recinzione rinforzata e cancello sprangato con lucchetto.
Problemone: e va bene lo scarico illecito, ma l’effrazione è troppo.
E mentre è nel parcheggio del camping che medita allisciandosi il baffo, sente una gran puzza, va alle fosse settiche e non è da lì che viene, va alla bonza e non è da lì che viene, va al ruscelletto che passa di fronte al bar e vede un magma di merda ribollente passare indisturbato. Il responsabile può essere solo il capraio maledetto che a un km a monte svuota la sua bonza, Arnaldo può scegliere se far scattare la denuncia o sfruttare l’idea.
Si consiglia con il suo braccio destro e insieme decidono di aspettare il far della notte con temporale per svuotare la bonza e "Zitt! Zitt" così fanno. Tanto il rigagnolo si butta nel torrente che si butta nel fiume che va in Svizzera. E allora toh! Merda abusiva del camping! Svizzeri di merda!
L’Arnaldo, preso da un gesto magnanimo va dal capraio e gli dice che se deve scaricare merda, almeno lo faccia di notte e quando piove e non di giorno perché i campeggiatori si lamentano. Infatti era già una settimana che giravano i “rabdomanti nasali merdae”. Appena avvisavano qualche fetido afrore, eccoli tutti al bar a dettagliare la precisa posizione dell’olezzo e le diverse sfumature di intensità e tipologia .. che schifo.

Il capraio non la prende bene, lui e l'Arnaldo  discutono  di nuovo l'Arnaldo gli dice che è un capraio di merda e da allora non si parlano

...Se però  di notte in agosto piove evitate la prossimità del ruscelletto ... è meglio.

postato da: dilaniagrini alle ore 08:52 | Permalink | commenti (15)
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