giovedì, 26 aprile 2007

MALEFICA VAL-LETTA...

un passaggio velocissimo solo per dire che ieri era il 25 APRILE. sono andata a fare un giro a MONTE SOLE Marzabotto (strage nazi fascista di montesole).... e lì c'era, e io manco lo sapevo, RITA BORSELLINO che in un agolo vicino al cimitero tra gli stendardi dei 3 comuni limitrofi  parlava con tono calmo e risoluto nel suo forte accento siciliano...... ammazza che donna!!!!

le sue parole sono state toccanti ma mai patetiche e il silenzio era intorno (a parte 2 rompipalle seduti in un angolo) il discorso conciso ma essenziale.  se penso che ha vinto quel mafioso colluso e non lei ancora mi girano le palle....

COmunque, l'urlo che ancora riecheggia in quei luoghi è sempre tangibile. e lì sul monticello è nata la prima scuola di pace... in questi tempi di guerra ....

BACI A TUTTI!

FORSE HO TROVATO LA SOLUZIONE ALLA TELECOME E A BREVE AVRO' INTERNET A CASA.... E ALLORA TORNO, CAZZO SE TORNO!

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categoria:cultura
venerdì, 23 febbraio 2007

E' USCITO IL LIBRO!!!!!!

E c'è anche chi tra noi blogger perdi tempo e scribacchini per diletto, si da molto da fare. Infatti è uscito il libro di Alex, del quale libro non so chiaramente linkare il logo, quindi rimando la visita direttamente all'indirizzo

http://www.alex321.splinder.com/ 

io oggi vado a rompere le palle alla Feltrinelli che me lo ordinino per bacco!.. si si!!

postato da: dilaniagrini alle ore 08:08 | Permalink | commenti (7)
categoria:cultura
mercoledì, 20 settembre 2006
NON DIMENTICHIAMO ... E SE QUALCUNO VOLESSE PARTECIPARE...
 
"All'alba del 25 settembre 2005 il diciottenne Federico Aldrovandi muore ammanettato a faccia in giù, in una pozza di sangue durante un controllo di polizia. Federico era solo, disarmato e incensurato. La Questura di Ferrara all'indomani dei fatti fornisce diverse versioni, ambigue e contraddittorie. Federico viene descritto come un tossicodipendente, un autolesionista, un violento. Nessuna delle tre definizioni corrisponde al vero. Dopo alcuni mesi di estenuante attesa, la madre di Federico decide di aprire un blog per trovare le risposte che la Questura non aveva ancora dato. Da quando la vicenda diventa nota, attraverso i giornali ed Internet, in Italia e all'estero, le versioni contrastanti crollano una dopo l'altra. In Parlamento l'ex ministro Giovanardi ammette che due manganelli sono andati rotti durante la colluttazione. Vengono rese pubbliche le foto di Federico dopo la morte che dimostrano inequivocabilmente la violenza da lui subita. Parte finalmente una vera e propria inchiesta e i quattro agenti coinvolti vengono iscritti nel registro degli indagati. Le peggiori ipotesi di pestaggio suscitate dalle fotografie sembrano trovare conferma nei racconti dettagliati di testimoni oculari.

Ad un anno dalla morte di Federico:

- Per chiedere verità e giustizia
- Perché si arrivi rapidamente ad un giusto processo
- Per difendere la memoria di Federico, a lungo infangata
- Perché non accada mai più un fatto simile nelle città d'Italia
- Perché eventuali abusi di potere non vengano insabbiati e sia fatta chiarezza su altri casi analoghi, verificatisi negli ultimi anni nel nostro paese

L'Associazione "Verità per Aldro" convoca una manifestazione nazionale a Ferrara il 23 settembre 2006 alle ore 15.

La manifestazione avrà carattere pacifico e nonviolento, rifiutando le generalizzazioni contro le intere forze dell'ordine, da cui ci aspettiamo lo stesso desiderio di trasparenza e di giustizia."

Per informazioni e adesioni:
3471340481
manifestazioneperaldro@gmail.com
 
 
Per quanti raggiungeranno Ferrara da Bologna: il comitato bolognese Verità per Aldro sarà presente a Bologna in stazione dalle ore 14, è previsto un treno con biglietto ridotto
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categoria:cultura, politica
venerdì, 15 settembre 2006

Stanotte  Oriana Fallaci è morta.  

malgrado tutto a questa scrittrice io devo molto e vorrei ricordarla qui per 3 suoi capolavori che mi hanno cambiato il modo di percepire...

Lettera a un bambino mai nato, Un uomo, Inshallah.

tutto il resto ormai è già storia...

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categoria:cultura
mercoledì, 21 giugno 2006
Questa è la poesia "incriminata" che per giustizia nei confronti dell'arte posto in versione integrale.  a me piace molto anche se di poesia non ne capisco proprio niente... l'ha scritta una mia amica, voi che ne pensate? 
I Ciociara.
I veng
Da na terra d’cunvin”
“Addò un’passa p’i a nn’ata via”
“I so comm
a chell’muntagne
ca nisciun canosc
d’chella Ciociaria
ca nisciun capisc.
come n’è conosciuta essa
n’so conosciuta i
la gent passa
e
s’z ferma
Né trumènt
gli pratùl’vigne
la nebbia d’vièrn
gliù n’fuss e gliu sol
 
Gliù nir dell’zocch
Le man strupiat
D’st alma contadina
I so na Ciociaria
N’n lggiuta
 
 
Me Ciociaria di Francesca Fabroni.
Me che vengo / da una terra di confine / terra di passaggio / per un altro dove. / Me come / le montagne / antiche e sconosciute / della Ciociaria non compresa. / Come se restassi / nel profondo / oscura / lievi mi attraversano / e / non si fermano / non guardano / il mo verde / le mie vigne settembrine / le mie nebbie invernali / l’umido / il sole. / Il colore scuro delle mie zolle / le mani ruvide / della mia anima contadina / Me Ciociaria /illetta!
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categoria:cultura
venerdì, 26 maggio 2006
www.arcoiris.tv
Loose Change - Film sui fatti del 11 Settembre 2001

Loose Change Dylan Avery


Il filmato Loose Change verrà trasmesso sul satellite di Arcoiris TV
il 28/05 alle ore 21:00 e in replica il 29/05/2006 alle ore 8:00


COME VEDERCI:


Per le persone fornite di un decoder non sky

Hotbird 7a - 13° est
TRASPONDER: 18
FREQUENZA: 11.541,03
FEQ: 5/6
POLARIZZAZIONE: Verticale
SYMBOL RATE: 22.000 Mbauds
Nome Canale: Arcoiris Tv

Per le persone fornite di un decoder sky
Seguire le istruzioni che appaiono cliccando questo link!

Loose Change è sicuramente il film più completo ed interessante uscito fino ad oggi sull'undici settembre. L'autore è Dylan Avery, un ragazzo poco più che ventenne, che due anni fa si è messo a raccogliere e studiare l'immensa mole di materiale esistente in rete, e ne ha fatto, insieme al suo amico Korey Rowe - fresco reduce delle guerre in Afghanistan e Iraq - un lavoro che è stato già visto, tramite Google Video, da oltre due milioni di persone nel mondo.

Oggi Loose Change arriva anche in Italia con sottotitoli in italiano.

Per chiunque si interessi alla questione dell'undici settembre, e al suo dibattito che non accenna a placarsi, questo è un film assolutamente indispensabile da conoscere.

Visita il sito: www.luogocomune.net

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categoria:cultura
sabato, 11 marzo 2006

TRANSGENDERISMO - TRANSESSUALISMO- OMOSESSUALITA'

 Questa è una brevissima digressione sul fenomeno trangender e transessuale sicuramente non esaustiva e che non cita fonti bibliografiche proprio perché frutto di un sunto di una serie di teorie diverse.

La persona che ha fatto questa breve sintesi è una psicologa che chiamerò dott.ssa P. che mi ha promesso, giurato e spergiurato di restare a disposizione per ulteriori chiarimenti. Volutamente abbiamo omesso ogni correlato culturale, sociale e politico al fenomeno, perché l’argomento dell’identità di genere e sessuale è ampissimo e i confini che sono stati dati non sono mai così netti, un esempio per tutti è la bisessualità.

Inoltre tutti gli esempi si basano per facilità e chiarezza sul transgenderismo MtF (Male to Female) e non FtM (Female to Male).

 L’identità sessuale riguarda la scelta dell’oggetto sessuale inteso come oggetto verso il quale la persona ha attrazione sessuale ed affettiva.  Coinvolge tutta quella serie di comportamenti, atteggiamenti e cognizioni volte ad instaurare con “l’oggetto sessuale” una relazione amorosa e sessuale. Quindi, l’identità sessuale può essere eterosessuale (coinvolge membri di sesso opposto), omosessuale (coinvolge membri dello stesso sesso, identità gay e lesbica) o bisessuale ( quando l’oggetto sessuale è sia dello stesso sesso che del sesso opposto).

L’identità di genere riguarda il senso di appartenenza al genere maschile o femminile. Può coincidere con il genere biologico (maschi biologici XX con identità di genere maschile, femmine biolgogiche XY con identità di genere femminile) o può non coincidere con il sesso biologico (maschi biologici XX con identità di genere percepita come femminile e femmine biologiche XY con identità di genere percepita come maschile).

Si parla allora di trans sessuali (attraverso il sesso) e più propriamente di trans gender (attraverso il genere maschile o femminile). La questione in Italia riguarda inoltre la legge che definisce che vi possa essere la riatribuzione anagrafica del genere (sui documenti di identità es: Mario rossi che diventa Maria Rossi) solo se ci si sottopone all’RCS (Riattibuzione Chirurgica del Sesso) operazione difficile, con delle grosse controindicazioni e che costringe di fatto ad una castrazione chirurgica lesiva anche per l’integrità identitaria basata su una percezione corporea di fatto maschile o femminile (concetto difficile e ampio che tralascio in questa sede). Il movimento transessuale-transgender porta avanti da anni questa lotta “legale” a fronte soprattutto dell’esperienza di molti stati europei in cui, per avere la riattribuzione anagrafica del del genere, basta provare di vivere da circa 2 anni (questo periodo cambia da stato a stato) nei panni del genere opposto a quello biologico.

Una nota. Vi chiederete: perché si preme tanto sul riconoscimento legale?  oltre ai più ovvi motivi di riconoscimento, visibilità e possibilità di lavoro (ad esempio, in ogni azienda ci sono i bagni delle donne e degli uomini, un transgender da uomo a donna, in quale bagno dovrà andare? sembra banale ma ci sono state denunce e dimissioni coatte per questi pretesti), ci sono motivi di "ordine pubblico" perchè, per la legge italiana, se una persona anagraficamente maschio viene fermata vestita con abiti femminili può essere arrestato per travestitismo.

La signora Luxuria quindi, non è gay, come molti dicono ma è un transgender MtF e siccome la legge italiana non gli consente il cambo anagrafico del genere ( se non a fronte del sottoporsi alla castrazione chirurgica) sulla scheda elettorale troverete : Guadagno Valdimiro.

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categoria:cultura
martedì, 07 marzo 2006

Festa della donna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Festa della donna si celebra l'8 marzo di ogni anno ed ha luogo in molti stati occidentali.

Si tratta di un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo.

L'origine dell'8 marzo, giornata internazionale della donna, è piuttosto controversa. Alcune femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza, Marisa Ombra) sostengono che non c'è nessuna evidenza documentata sulla sua istituzione nel 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen. Si deve a Rosa Luxemburg la proposta di dedicare questo giorno alle donne. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile. L'unica data certa è l'8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo e tale episodio viene considerato l'inizio della rivoluzione di febbraio, mentre negli Stati Uniti la festa della donna fu essenzialmente una giornata di memoria per non dimenticare la tragedia. Le autrici citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa. Successivamente, grazie alle associazioni femministe, l'8 marzo divenne una giornata di lotta, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli.

Nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se non soprattutto - da connotati di carattere commerciale.

.. quindi che nessuno venga a farmi gli auguri oggi. non siamo ancora una categoria "protetta".

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categoria:cultura
venerdì, 30 dicembre 2005

Babbo Natale si veste di rosso Coca-Cola nel 1931..la vera storia del Babbino...

Gli imbottigliatori della Coca-Cola avevano sempre saputo che dovevano cercare di attrarre presto la prossima generazione di consumatori, nonostante le remore riguardo alla pubblicità diretta ai giovani di età inferiore ai dodici anni. Ora che i bambini potevano trovare la Coca-Cola nei loro frigoriferi, la Compagnia cominciò a corteggiare anche il mercato dei giovani in età scolare, facendo però attenzione a non mostrare mai esplicitamente nelle pubblicità un bambino nell'atto di bere la Coca-Cola. Questo approccio al mondo infantile finì per rimodellare la cultura popolare americana, attraverso l'arte di Haddon Sundblom.
“Sunny”, un forte bevitore svedese professionalmente brillante, ma sempre in ritardo, si rese indispensabile, malgrado le sue abitudini, inventando il classico Babbo Natale della Coca-Cola nel 1931. Il Babbo Natale di Sundblom era il perfetto uomo della Coca-Cola: più grosso del normale, di un rosso brillante, sempre allegro e colto in stravaganti situazioni che si concludevano con una famosa bibita come ricompensa per una dura notte di lavoro passata a consegnare giocattoli. Ogni Natale, Sundblom partoriva un'altra pubblicità, avidamente attesa, raffigurante il Babbo Natale della Coca-Cola. Quando morì il suo primo modello, un ex-venditore della Coca-Cola, Sundblom lo sostituì personalmente. Se si può dire che la Coca-Cola abbia esercitato una sottile, penetrante influenza nella cultura americana, occorre ammettere che essa ha forgiato direttamente il concetto americano di Babbo Natale. Prima delle illustrazioni di Sundblom, Babbo Natale (alias Santa Claus) era stato variamente dipinto con abiti blu, gialli, verdi o rossi; nell'arte europea era generalmente alto e macilento, mentre Clement Moore l'aveva dipinto come un elfo in “Una visita da St. Nicholas”. Dopo le pubblicità della bibita, invece, Babbo Natale sarebbe sempre stato un uomo enorme, grasso, sempre contento, con un ampio giro-vita e stivali neri fino all'anca, sempre rigorosamente vestito di rosso Coca-Cola.

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categoria:cultura
martedì, 13 dicembre 2005

Eseguita la condanna a morte di Stanley Williams.

Io non ho figli, la persona per cui provo più  senso di protezione è la mia sorellina.  Se qualcuno le facesse del male o la uccidesse, io pagherei l’avvocato più bravo per fare in modo che il bastardo  esca dal carcere il prima possibile.Uscito da lì penso che andrei a sgozzarlo personalmente.  Niente pistole o cose sensazionali solo un taglio profondo e mortale alla gola. Questo non sarebbe un atto di giustizia personale, nè per la mia sorellina (che per fortuna sta benissimo), nè per la società né per la morale.  Sarebbe semplicemente un atto di pura vendetta personale.   La soddisfazione di un impulso primordiale e istintuale sintetizzabile in Eros e Thanatos, tu mi togli l’amore io reagisco con la morte. La tua.Non servirebbe a niente e neanche a me.  Semplicemente occhio per occhio e dente per dente.      Sarebbe un atto di giustizia se invece di una esecuzione sommaria, l’assassino morisse “giustiziato” a seguito di una regolare sentenza a morte, per mano di una iniezione sterile in vena? Sarebbe un atto di giustizia nei miei confronti? Nei confronti di mia sorella (che per fortuna gode di ottima salute)?  Nei confronti della società? Ma di quale società stiamo parlando? Penso, forse, sarei in grado di attuare una vendetta privata, ma mai, mai vorrei vivere in una società ed essere governata da uno stato assassino che asseconda la mia rabbia personale e legalizza la vendetta e l’omicidio.   Non ho altro da aggiungere se non consigliare la lettura di un libro sulla storia del Black Power e del Jazz libero in America.   New thing di Wu Mnig 1. Einaudi 2004.

 

 

 

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categoria:cultura, politica