TRANSGENDERISMO - TRANSESSUALISMO- OMOSESSUALITA'
Questa è una brevissima digressione sul fenomeno trangender e transessuale sicuramente non esaustiva e che non cita fonti bibliografiche proprio perché frutto di un sunto di una serie di teorie diverse.
La persona che ha fatto questa breve sintesi è una psicologa che chiamerò dott.ssa P. che mi ha promesso, giurato e spergiurato di restare a disposizione per ulteriori chiarimenti. Volutamente abbiamo omesso ogni correlato culturale, sociale e politico al fenomeno, perché l’argomento dell’identità di genere e sessuale è ampissimo e i confini che sono stati dati non sono mai così netti, un esempio per tutti è la bisessualità.
Inoltre tutti gli esempi si basano per facilità e chiarezza sul transgenderismo MtF (Male to Female) e non FtM (Female to Male).
L’identità sessuale riguarda la scelta dell’oggetto sessuale inteso come oggetto verso il quale la persona ha attrazione sessuale ed affettiva. Coinvolge tutta quella serie di comportamenti, atteggiamenti e cognizioni volte ad instaurare con “l’oggetto sessuale” una relazione amorosa e sessuale. Quindi, l’identità sessuale può essere eterosessuale (coinvolge membri di sesso opposto), omosessuale (coinvolge membri dello stesso sesso, identità gay e lesbica) o bisessuale ( quando l’oggetto sessuale è sia dello stesso sesso che del sesso opposto).
L’identità di genere riguarda il senso di appartenenza al genere maschile o femminile. Può coincidere con il genere biologico (maschi biologici XX con identità di genere maschile, femmine biolgogiche XY con identità di genere femminile) o può non coincidere con il sesso biologico (maschi biologici XX con identità di genere percepita come femminile e femmine biologiche XY con identità di genere percepita come maschile).
Si parla allora di trans sessuali (attraverso il sesso) e più propriamente di trans gender (attraverso il genere maschile o femminile). La questione in Italia riguarda inoltre la legge che definisce che vi possa essere la riatribuzione anagrafica del genere (sui documenti di identità es: Mario rossi che diventa Maria Rossi) solo se ci si sottopone all’RCS (Riattibuzione Chirurgica del Sesso) operazione difficile, con delle grosse controindicazioni e che costringe di fatto ad una castrazione chirurgica lesiva anche per l’integrità identitaria basata su una percezione corporea di fatto maschile o femminile (concetto difficile e ampio che tralascio in questa sede). Il movimento transessuale-transgender porta avanti da anni questa lotta “legale” a fronte soprattutto dell’esperienza di molti stati europei in cui, per avere la riattribuzione anagrafica del del genere, basta provare di vivere da circa 2 anni (questo periodo cambia da stato a stato) nei panni del genere opposto a quello biologico.
Una nota. Vi chiederete: perché si preme tanto sul riconoscimento legale? oltre ai più ovvi motivi di riconoscimento, visibilità e possibilità di lavoro (ad esempio, in ogni azienda ci sono i bagni delle donne e degli uomini, un transgender da uomo a donna, in quale bagno dovrà andare? sembra banale ma ci sono state denunce e dimissioni coatte per questi pretesti), ci sono motivi di "ordine pubblico" perchè, per la legge italiana, se una persona anagraficamente maschio viene fermata vestita con abiti femminili può essere arrestato per travestitismo.
La signora Luxuria quindi, non è gay, come molti dicono ma è un transgender MtF e siccome la legge italiana non gli consente il cambo anagrafico del genere ( se non a fronte del sottoporsi alla castrazione chirurgica) sulla scheda elettorale troverete : Guadagno Valdimiro.