mercoledì, 28 febbraio 2007

S-BOTTO

Io non sono Wonder Woman.

e non gli assomiglio nemmeno

quindi non capisco perchè dovrei pretendere da me stessa

di più di quello che già sto facendo o sto provando a fare.

e se mi lascio toccare dalle situazioni   ....  è normale. chiaro? è normale!!! perchè non sono di ferro...

e non possiedo super poteri. ohhh....

postato da: dilaniagrini alle ore 16:35 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 22 febbraio 2007

 - DONNE -

e lei mi guarda con i suoi occhi belli dal trucco fuori moda, rimasto a quando accanto al trucco non c'erano rughe a segnare lo sguardo e l'espressività.

E lei piano piano si scioglie e mi racconta la sua vita. Appoggia sulla scrivania dolori, come fiori delicati, rossi e sanguinanti da guardare e nessun giudizio deve accompagnare questo esporsi.

E lei piano piano mi accompagna nei risvolti tristi della sua vita piena, a detta sua, di errori.

 E io le dico che la comprendo e glielo dico con una consapevolezza che mi viene dal passato, ma lei sorride scettica di fronte ai miei occhi dal trucco moderno  e senza rughe accanto a segnare lo sguardo.

ma io sono furba. E' il mio lavoro esserlo ed ora è sopratutto una necessità. Le parole di una madre, la mia, mi vengono in aiuto, anche lei, a detta sua, ha commesso tanti errori.

E mia madre, come questa donna che mi sta di fronte ha fatto con sua figlia, mi ha insegnato la dignità e la gioia di essere donna, con il monito di affidarsi sempre e solo a sè stesse.  Insegnamenti di vita passati insieme alla ricetta per la ciambella, dati da donne che non li hanno ricevuti a loro volta.

Donne che sono ora esseri fragili imbrogliate nella vita e incatenate in gioventù dal dogma - donna madre e moglie - e poi abbandonate a sè nel'uso di quelli che erano, al tempo delle loro giovinezze,  i nuovi  dogmi - la donna che è innanzi tutto donna.

E di nuovo incatenate all'obbligo di rivendicare la propria individualità e libertà, hanno usato gli strumenti che gli erano stati imposti per pretendere dalla vita amore e non più solo matrimonio, identità di donna e non solo di madre.

Ma non ne hanno capito lo scotto, il prezzo. L'obbligo di rendersi indipendenti e la solitudine dell'anima.

Questa donna dal trucco fuori moda che tanto sembra la mia mamma mi guarda con i suoi occhi belli segnati dalle rughe ed è la mia voce che autonoma dal pensiero formula le parole rassicuranti, incoraggianti e parla al plurale " Vedrà che ce la faremo Signora"  

.. E se ne va, facendo svolazzare la sua gonna a fiori da ragazza di 55 anni... mentre io penso, alla prossima settimana ... mamma.

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martedì, 06 febbraio 2007

...PAUSA PAUSA PAUSA...

Dunque: causa ultra incasinamento della sotto scritta, costretta a ritmi lavorativi da schiavitù, questo blog va in vacanza (almeno lui) per una decina di giorni... ritornerà attivissimo (spero) dalla metà di febbraio c.a. quando, rispero, sarò un pochetto più libera...

baci sparsi a tutti ...

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mercoledì, 03 gennaio 2007
.2007
a me il numero sette piace molto… e questo è già un buon inizio.
e parto dal punto.
prima del punto ci sono stati un sacco di accadimenti e ho bisogno di fare il sunto del 2006 che è stato un anno densissimo che mi ha lasciata stanca e priva di forze.
a capo d’anno 2006, ho visto per la prima volta mio padre appoggiato in un angolo durante la festa. l’ho visto a disagio e solo e questo mi ha dato un reale dolore.
 
poi c’è stato un litigio che tutt’ora continua
poi c’è stato l’inizio di un amore
poi c’è stato un matrimonio
poi una morte
poi un’altra morte
 poi un altro matrimonio (al quale non sono andata…)
poi l’acquisto della mia casina al sasso
poi una nascita
poi un concepimento
infine una malattia …
se non altro un anno denso.. però adesso basta che sono stanca ho bisogno di riposare….
ieri c’era la luna piena, la malefica Lulù guardava dalla finestra con occhi tondi verso l’alto e io ero in strada e venivo spinta verso il posto che è in fondo alla via della casina al sasso … poi dei fari mi hanno destata.. chissà chi mi stava chiamando…
BUON ANNO A TUTTI VOI!! in ritardo perchè io snon sempre in ritardo, però di cuore!
 
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venerdì, 06 ottobre 2006

E INFINE GIUNSE!!!

E alla fine, il piccoletto al quale non è stato concesso di aspettare la luna per nascere, lo hanno cacciato con il bisturi.

Mercoledì 4 di prima mattina hanno preso la mia amica e l'hanno aperta come una scatoletta di tonno in anstesia totale, perchè non sono riusciti a farle a spinale.. ma come non sono riuscitii a farle la spinale?? Ora, è vero che la mia amica non è mai stata un'atleta e alla ginnastica ha sempre preferito il vino e le salsicce sotto sugna, ma non riuscire a farle una cazzo di spinale mi sembra assurdo. Comunque ieri mi  sembrava abbastanza ripresa e oggi mi spiegherà i dettagli. Il piccolo è sano, vispo, magna, caga e piange ...insomma sta bene. Io sono ancora ultra raffreddata. Ho le orecchie tappate ed è da tre giorni che mi sembra di vivere negli abissi... vedo anche i pesci: pesce cani, balene, balenottere e molte cozze... spero di riuscire a riemergere presto.

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martedì, 03 ottobre 2006

MA PENSA TE!!!!!!!

L'SMS delle 11 e 26 della mia amica partoriente diceva "OGGI CESAREO. PENSAMI"

L'SMS delle 17 e 10 cita " rimandato a non so quando x poblemi tra medici. pensa che me l'avevano pure depilata. Aggiornerò"

poi dici che uno non si deve incazzare... quello Pablo esce da solo per sfinimento... ma io  non mi capacito...

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martedì, 03 ottobre 2006

MA QUANDO NASCI PABLOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Oggi sono proprio una cozza... anzi una cozza imparentata con una lumaca.. sono malatissima e attorniata da quintali di fazzoletti di carta.. e quella stronza della LULU soprannominata PIT LUL visto che ha assaltato e graffiato l'ennesimo ospite di casa, dorme beata. ecco perchè quando torno la sera è sempre così pronta a rompere i maroni... malefica lucifera.

Comunque, questo week ho fatto un ritorno alle origini in terra del sud perchè una mia amica era lì lì per partorire ... e invece...

Sono arrivata al paesello sabato pomeriggio dopo aver fatto 600 km in 5 ore.. mi sa che pioveranno multe.. ho raccattatato un'altra amica e siamo andate all'ospedale .. arrivate la voce della nostra "comune amica" riecheggiava in tutto il reparto visto che,come al solito teneva banco .. appena ci ha viste ci ha portate al bar , si è bevuta un caffè e poi si è fumata una sigaretta.. io mi sentivo una criminale e mi nascondevo dietro le colonne, ma lei diceva che per il bimbo sarà meglio una sigaretta che un' attacco di ansia no? e che ne so io? fatto sta che la mia amica non si smentisce mai.. tornate in camerata ci siamo infognate in un discorso pesissimo sulla mala sanita/malamaternità dell'opsedale in questione con tanto di aneddoti e di leggende metropolitane. (Premetto che dopo aver visto la mia tonda amica e toccato la sua panciona mi è sorto un vago istinto  di maternità che in una scala da 1 a 100 quantificherei in un bel 20, cosa rarissima... sarà l'età che avanza...)

1: in questo ospedale te la "tagliano" anche se non ce n'è bisogno. Obiezione della mia amica, "e no eh? se io la affido ai medici in un modo voglio che me la ridiano come era prima!!! Senso di Maternità sceso subito a 16.

2 in questo ospedale appena possono ti fanno il cesareo perchè non vogliono sbattimenti e perchè i rimborsi all'ospedale per una operazione sono maggiori di quelli per un parto. senso di maternità sceso drasticamente a 10. (io non sono mai stata operata, perchè dovrei sottopormi al rischio di essere aperta come una scatoletta di tonno??)

3 in questo ospedale il primario che è ginecologo non fa entrare il marito. da sola??? da sola??? e no eh!!! brutto stronzo,  non ci sono finita da sola in questo casino, quanto meno mi assisti e vigili ... che cazzo. senso di maternità sceso di altri 3 punti e siamo a 7.

4 in questo ospedale non c'è una sala travaglio.. io e la mia amica fatichiamo a capire il dramma insito in questa affermazione (due deficenti) la nostra amica partoriente ci viene incontro spiegando che " N'sì capit'? t' sta per tutt' lu travagl' com' a nà stronza in camera co' l'altr e li parenti e amici d' tutte quant... ma i gliè lo so ditt... Uagliù, I m'a sfugà i  ALLUCCC!!!" senso di maternetà sceso di ben 6 punti la mia amica afferma con aria seria e funerea "con questa sono diventata sterile"..

5 (non è finita) in questo ospedale ti legano le gambe alla sedia... che????? sommossa popolare io ho tutte le intenzioni di caricare la partoriente in macchina  e se non ci entra rubo un'ambulanza e portarla a 50 km da qui dove c'è un'ospedale che ha il diritto di chiamarsi tale.. ma non si può perchè solo in questo c'è il reparto di neo natologia e la gravidanza è stata piuttosto a rischio... porca troia... istinto di maternità calato  di altri 10 punti sono sotto lo zero e vogliamo istituire un comitato "anti barbarie"!!!!

fatto sta che Pablo non è voluto nascere nè sabato nè domenica  nè lunedì.. io sono dovuta tornare, ora mi sono pure ammalata e oggi stanno facendo il cesareo alla mia amica.. immaginatevi come sto!!!! se qualcosa va male faccio un tale casino!!!!!!!!!!!! altro che, faccio vermamente un casino!!!!

 

 

postato da: dilaniagrini alle ore 14:25 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 04 settembre 2006

QUESTA NOTTE CHE NOI PASSEREMO NEI NOSTRI LETTI

quanto misura un letto singolo?  sui 70cm per 1e90 circa. lo spazio che resta a disposizione è molto poco. troppo poco, toglie il fiato. ed è proprio quello che si sente mancare lui. lo spazio che avanza attorno al letto è quello di una cella. una cella in una caserma. la sosta per la notte prima della prigione che lo attende domani. lui è lì, seduto con le scarpe ai piedi del letto. la cella puzza di disinfettante e non ha finestre. solo il letto singolo senza materasso. solo una porta. pareti bianche e la luce di un neon che filtra da una grata in alto. molto in alto. e una porta marrone. mentre il resto è bianco . a lui manca l'aria. ci hanno chiamato per  questo. mi guardo intorno ma non c'è niente da guardare solo il letto singolo senza materasso - la parete bianca - la porta senza maniglie-  la grata dalla quale  filtra la luce del neon e le sue scarpe poggiate a terra. senza stringhe. E lui. senza bracciali, anelli o collane. Ecco come è una cella. non ne avevo mai vista una. la cella provvisioria pima della prigione e l'aria che a lui manca. non possiamo fare niente lui. solo tentare di rassicurarlo. rassicurarlo che l'aria che a lui manca è nella sua testa e non nei suoi polmoni. "come ti chiami?" "Igor". un nome in cambio di rassicurazioni. ma niente più. non possiamo tirarlo fuori. lasua notte, questa notte calda e con la luna la dovrà passare qui. in cambio dei parametri della pressione ci da i parametri dei grammi di eroina che si è fumato in questi giorni... gli manca l'aria e ha paura dell'astinenza. ma anche questa sarà data dalla sua mente, perchè i livelli sono insufficienti per un'astinenza del fisico. "non potete stare con me? non potete portarmi con voi?" "no, non possiamo" guardo quella porta marrone che si chiuderà, guardo questo misero spazio intorno a questo letto singolo e manca l'aria anche a me... lo lasciamo solo senza aria e con lo spettro dell'astinenza. non possiamo fare altro.

ora la mia micia mi aspetta sul mio letto grande, intorno al quale c'è molto spazio nella mia camera con una finestra e una porta con la maniglia. ora solo la mia micia mi aspetta, proprio stasera che avrei avuto bisogno di essere abbracciata ho solo lei da abbracciare... e Igor forse dorme, forse no. non potrà tenergli compagnia nemmeno la luce della luna a dargli da contare le strisce di una grata alla finestra, perchè nell'anticamera della galera in una caserma dove passerà questa notte non ci sono memmeno le finestre con le grate.

postato da: dilaniagrini alle ore 23:42 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 29 agosto 2006

Porca troiaaa!!!!

sono tornata, ce l'ho fatta. sono così esausta che anche scrivere questo post mi sembra una fatica enorme.  Sono tornata fisicamente.. nella mente restano ancora gli incubi a braccetto con gli stati d'ansia.. e vaff...

ma l'importante adesso è che sia di nuovo qui a farmi rassicurare dalla solidità degli oggetti: pareti mobili val e gatta e per stasera niente più!

provo a ricostruire percorsi quotidiani ormai sbiaditi per uscire dal vortice dell'imprevisto quotidiano e routinario.

io non voglio spostare più il mio onorevole culo per un bel po' da qui.

E domani mattina, di buona lena ( che vista la mia pigrizia cosmica mi chiedo quando potrà essere) passo a trovare gli amici dei vari blog, sicuramente ritornati da un po' con un sacco di cose interessanti.

io l'unica cosa che mi dico, mi ripeto, e che spero sia vera è che anche sta volta sono riuscita a salvarmi un briciolo di sanità mentale. e con questo chiudo la delirante parentesi estate passata a scegliere lapidi e loculi e a scappare al mare dalle sette alle otto di sera... l'ora d'aria la concedono anche all'inferno.

domani vengo a rompervi i maroni a tutti quanti! eh! eh! eh!

postato da: dilaniagrini alle ore 21:13 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 13 luglio 2006

ah! ecco cosa mi era sfiggito in questi giorni o settimane. il mio bloggino!!!!!... ora più che mai il blog di Dilania che ribolle di rabbia, che si agita  furibonda e chiede..

Perchè sta volta (e raramente lo è) è nel giusto e non ha più voglia di minchiate, che davanti alle poche cose immutabili e fondamentali nella vita non si può giocare a fare le ragazzine permalose .

Ho sempre pensato che il capro espiatorio fosse l'incarnazione della persona non in grado di difendersi che tutti si possono permettere di additare senza paura, che tanto niente questa persona potrà contro i vili... e invece non è così, alle volte il catalizzatore di ogni sgodevolezza, bassezza e frustrazione altrui diventa la persona forte quella che tanto, qualcosa ha combinato comunque, quindi a lei si può addossare qualche colpa in più tanto ... una più una meno...

E questa volta tocca a Dilania e a me di riflesso ... ma col cazzo che sta volta diciamo beh si forse... sta volta (più unico che raro) siamo pure come di boccioli di giglio e cariche come delle molle... adesso basta con le minchiate, giù la maschera ... e chi ha orecchie per sentire intenda.

postato da: dilaniagrini alle ore 11:29 | Permalink | commenti (4)
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